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“Questa affermazione non è animata da una rivalsa personale, ma è semplicemente un’analisi oggettiva del fallimento amministrativo in cui versa il comune di Forino. Cinque anni fa, pur di vincere, questo Sindaco mise insieme una lista eterogenea fatta di persone più che di idee, con il solo scopo di occupare il potere un potere rivelatosi poi solo fine a se stesso. Oggi ci ritroviamo con un paese allo sbando da un punto di vista sociale e con le casse comunali vuote. In questi anni non solo si è dilapidato un avanzo economico finanziario ricevuto in eredità dall’amministrazione Nunziata di cui il sottoscritto ne era il capogruppo, ma si è svalutato un patrimonio boschivo vanto solo di pochi comuni in questa provincia. Esempio lampante è la mancata vendita in questi anni di ben otto sezioni boschive stimate in circa 500.000 euro. Sfortuna? no! Semplice incapacità amministrativa, che è costata cara ai cittadini forinesi che si sono visti aumentare tutte le tasse comunali quali l’IRPEF, IMU, TARES etc. nonché i servizi a domanda individuale mensa e trasporto scolastico, causa del mancato introito dei proventi derivanti dalla vendita del materiale legnoso e del patrimonio edilizio comunale. Altra batosta in arrivo è quella relativa alla pubblica illuminazione che, grazie ad una discutibile gara d’appalto è stata affidata ad inizio legislatura ad una ditta romana con lo scellerato risultato di vederne raddoppiato il costo! Nel frattempo, le poche e discutibili opere pubbliche rimangono incompiute e gravate da onerosi contenziosi con le ditte appaltatrici. Per la prima volta, nella storia del comune di Forino, per far fronte alla mancanza di liquidità di cassa si è ricorsi all’indebitamento con la banca tesoriera(Banca della Campania) per circa 800.000 euro, gravato da esosi interessi. Insomma un vero e proprio tracollo economico finanziario! Mentre la politica langue per mancanza di idee, e del Sindaco,(sono ormai cinque anni che lo cerchiamo!) il paese è sprofondato in un totale abbandono sociale, economico e culturale. Nel mese di settembre, questa maggioranza, per mascherare la propria inefficienza politica amministrativa, elaborò ed approvò una delibera consiliare, con la quale il Sindaco si impegnava a presentare le proprie dimissioni, qualora, trascorsi 100 giorni dalla sua stesura non si fossero concretizzate le risorse regionali per la mitigazione del rischio alluvione alla frazione Celzi. Ebbene i 100 giorni sono trascorsi abbondantemente, il disastro è sotto gli occhi di tutti,cosa aspetta il Sindaco a tenere fede al proprio impegno? Anche perché sinceramente, in questi cinque anni, nessuno ne ha notato ancora la presenza”, conclude la nota.