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Dunque, in attesa dei dati di dicembre 2010, anche l’Irpinia – rispecchiando l’andamento nazionale – si avvia a chiudere il 2010 con un bilancio anagrafico in ripresa rispetto all’anno precedente.
L’andamento della nati-mortalità delle imprese irpine nei primi undici mesi del 2010 mette in evidenza un saldo complessivo di 600 unità tra imprese iscritte e cessate dai registri camerali (511 in più rispetto al saldo dello stesso periodo dell’anno precedente), frutto della differenza tra le 2.668 iscrizioni rilevate tra gennaio e novembre 2010 (87 in più dello stesso periodo del 2009) e delle 2.068 cessazioni contabilizzate nel medesimo lasso di tempo (424 in meno dell’anno precedente).
In termini relativi, negli undici mesi del 2010 la natalità in Irpinia è cresciuta del 3,3% mentre la mortalità complessiva si è ridotta del 17%.
A livello territoriale, il recupero più significativo in valore assoluto si registra nella circoscrizione del Mezzogiorno: a determinare il buon risultato hanno concorso una crescita delle iscrizioni del 6,8% e una riduzione delle cessazioni del 9,4% rispetto al gennaio-novembre 2009. In termini relativi, però, il passo avanti più netto lo mette a segno il Nord-Est che, rispetto al 2009, migliora di quasi sei volte il saldo gennaio-novembre.