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Unificazione delle due Montoro tra pareri pro e contro

Montoro – La fusione di Montoro Superiore e Montoro Inferiore resta l’argomento all’ordine del giorno per le amministrazioni dei rispettivi comuni. In Consiglio Comunale è stato infatti stabilito un termine massimo di tre mesi per la costituzione del referendum preventivo-consultivo che darà voce ai cittadini. Sabatino Del Regno, consigliere delegato alle politiche sociali, insieme al collega di Montoro Inferiore stabilirà le modalità e i tempi organizzativi dell’azione referendaria. Intanto si alternano i pareri pro e contro l’accorpamento dei due comuni. “Non c’è nessun torto storico da cancellare – commenta Michele Penna, assessore al bilancio – mi auguro che vengano divulgati vantaggi e svantaggi provenienti dalla fusione nella maniera più veritiera possibile. L’unione dei servizi potrebbe rappresentare un importante viatico verso l’unificazione delle due realtà municipali”. Di parere contrario risulta invece il consigliere di minoranza Raffaele D’Amato che boccia l’iniziativa referendaria: “Non credo nell’unificazione – esordisce – e credo ancor meno nella fusione. Bisogna essere onesti con se stessi e con i cittadini: l’unificazione dei due comuni è un inutile forzatura”. Sulla vicende è intervenuto anche il sindaco Francesco De Giovanni: “L’accorpamento delle due città è un problema incluso nell’agenda amministrativa, ma è sempre stato tralasciato a causa di situazioni emergenziali tipo il mancato trasferimento dei fondi regionali ai comuni, la continua emergenza rifiuti, il rischio idrogeologico alimentato dai fatti calamitosi verificatisi di recente. Tuttavia – conclude De Giovanni – non abbiamo mai perso di vista la necessità di guardare oltre i confini municipali, la riprova è data dalla partecipazione all’associazione temporanea di scopo che rappresenta un’ importante occasione di sviluppo e di crescita per l’intero comprensorio”.

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