Unicef e il “restyling delle Pigotte”: protagoniste le donne della Casa Circondariale di Avellino

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Continua e si rafforza il lavoro sinergico tra l’UNICEF/ONU e la Casa Circondariale
“Antimo Graziano” di Avellino: un percorso consolidato nel tempo che, dopo il successo dei laboratori legati alla Festa del Papà, trova oggi una nuova e significativa espressione in occasione della Festa della Mamma 2026.
Nella giornata di domani, 7 maggio, alle ore 11:00, presso la sede provinciale UNICEF/ONU in via Nappi 24 ad Avellino, si inaugurerà la prima iniziativa del ciclo “Azioni solidali… oltre le sbarre”. Il progetto punta a generare valore sociale e favorire il reinserimento nella comunità attraverso modelli concreti di volontariato e responsabilizzazione.

Il laboratorio della rinascita

Il cuore dell’iniziativa vede le donne detenute impegnate in un laboratorio di restyling delle “già-Pigotte”, bambole nate nei centri polivalenti del territorio e che ora ricevono un “volto nuovo”. Con l’aggiunta di piccoli cuori simbolici, le Pigotte diventano emblema di amore e cura, trasformandosi in un ponte tra la realtà carceraria e la comunità esterna.
Protagoniste della giornata saranno le donne, madri e nonne, in stato di detenzione presso la Casa Circondariale di Avellino. In questo passaggio di testimone, ogni già-Pigotta ri-creata racconta una storia di riscatto e dignità ritrovata: non si tratta solo di oggetti di stoffa, ma di simboli concreti di cambiamento e di una nuova progettualità di vita che guarda oltre le mura del carcere.

Un ponte tra generazioni e solidarietà

Le bambole ultimate saranno successivamente donate dalle stesse donne ai bambini del reparto di pediatria e alle persone anziane ospiti di strutture dedicate. Questo gesto trasforma il lavoro creativo in un legame invisibile ma profondo, unendo generazioni diverse in un percorso condiviso di vicinanza e speranza.

Sinergie Istituzionali e Tavolo Permanente

All’evento sono stati invitati: la Direzione e il personale educativo della Casa Circondariale “Antimo Graziano”, il Comando di Polizia Penitenziaria, il Magistrato di Sorveglianza di Avellino, i Garanti dei detenuti (provinciale e regionale) e le realtà del territorio. L’obiettivo è l’avvio di un Tavolo di lavoro permanente presso la sede UNICEF/ONU di Avellino,
finalizzato a costruire una rete stabile di collaborazione. Hanno già manifestato interesse la rete S.Av.E.L. “Love CuriAmo la relazione” (composta da 19 partner campani) e il Consorzio Percorsi (area immigrazione), confermando l’importanza di unire le forze per promuovere inclusione e responsabilità sociale.
Perché cambiare vita è possibile: a volte basta un gesto semplice, fatto con il cuore, per iniziare.