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A dare il via ai lavori la consigliera di opposizione Monica Spiezia che ha proposto la costituzione da parte del comune di Avellino come parte civile nei procedimenti penali per femminicidio e per atti di violenza nei confronti delle donne e dei minori rientranti nella propria competenza territoriale. “Questa proposta nasce dalla necessità di dare un contributo alla realizzazione di una nuova e diversa società per diffondere la cultura delle pari opportunità – spiega la consigliera di minoranza – Di fronte un fenomeno dilagante come il femminicidio è opportuno che il comune si costituisca parte civile per la salvaguardia della salute e del benessere psicosociale dei cittadini”.
La mozione è stata ovviamente accolta all’unanimità registrando una serie di interventi da parte delle quote rosa sedute in consiglio, Adriana Percopo, Maria Elena Iaverone, Barbara Matetich, Mafalda Galluccio, Marietta Giordano ed Enza Ambrosone. Quest’ultima ha fatto notare la mancanza di interesse da parte dei consiglieri uomini che hanno preferito non prendere parola con la sola eccezione di Giancarlo Giordano.
A seguire la mozione di Alberto Bilotta per l’istituzione del Centro Commerciale Naturale, un modo utile per rilanciare le attività commerciali promuovendo i processi di aggregazione delle piccole imprese commerciali e artigianali. “I centri commerciali naturali – spiega il consigliere dell’Udc – sono strumenti capaci di innescare processi di trasformazione progressiva basati sul marketing territoriale e quello imprenditoriale, ma ciò presuppone una forte condivisione da parte del comune oltreché il coinvolgimento degli imprenditori locali. Tutto questo per favorire la crescita della domanda e realizzare una politica di sviluppo e promozione del territorio”.
Per combattere le ricadute negative che le trivellazioni petrolifere potrebbero avere sul territorio la consigliera del Pd Nadia Arace si è fatta portavoce della mozione del Partito Democratico. “Chiedo al consiglio di aderire al comitato No Triv di Gesualdo ed esprimere la netta contrarietà alle trivellazioni al fine di salvaguardare la salute pubblica dei cittadini”. Rispetto a questa mozione si è alzato un coro di voci unanimi, il consiglio in maniera coesa ha infatti approvato anche questo punto all’ordine del giorno all’unanimità.
Franco Russo del Pd ha spostato il dibattito sulla questione Avellino-Rocchetta. Il consigliere ha infatti ribadito la necessità di ripristinare la tratta e di appellarsi al Ministero dei Trasporti per revocare il provvedimento di sospensione della linea ferroviaria. “Spero si possa portare avanti un dibattito già avviato all’interno del Pd, ma che coinvolga tutte le figure politiche di questa provincia al di là delle appartenenze. La capacità attrattiva di tutta l’Irpinia deve essere più forte di quanto lo è adesso, ma viste le poche risorse, quello che abbiamo lo dobbiamo difendere con le unghie e con i denti”.
L’appello di Russo è stato accolto in maniera collegiale, nel merito è voluto entrare soprattutto Preziosi, il quale ha annunciato che sono in dirittura d’arrivo nuovi tagli anche per quanto riguarda il trasporto su gomma. “Il problema è più serio di quanto pensiamo perchè presto ci saranno tagli ulteriori e invece di colpire città come Napoli, in cui ci sono ditte che si sovrappongono, colpiscono Avellino che ne ha una sola”.
Stesso il capogruppo di La Svolta inizia da te ha chiuso l’assemblea con l’ultima mozione: l’istituzione di un archivio anagrafico degli alloggi popolari a cui si vadano ad aggiungere i dati reali di chi ci abita. Nello specifico Preziosi chiede maggiori controlli per combattere illegittimità e abusivismo: “Bisogna mettere in campo una serie di azioni in grado di contrastare il fenomeno dell’illecito per soddisfare le esigenze abitative di chi ne ha bisogno e diritto, in questa direzione va la creazione di un archivio anagrafico. E non mi si dica che già esiste, perchè negli alloggi vivono persone diverse rispetto a quelle registrate. Serve quindi una seria attività di controllo che verifichi realmente se chi occupa l’abitazione ne ha diritto”.
Proprio l’ultimo punto all’ordine del giorno ha alimentato bagarre in aula. Nel mirino della maggioranza il comportamento di Dino Preziosi che, vista l’assenza dell’assessore al ramo Stefano La Verde, per motivi di salute, avrebbe dovuto ritirare la proposta. Di fronte tali accuse, il consigliere, nonostante il Pd e Autonomia Sud avessero dichiarato voto favorevole, alla fine ha ritirato la mozione per protesta. (Di Rosa Iandiorio)