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Una tradizione socialista alle spalle, poi la svolta e l’adesione al Partito Democratico. Cosa c’è dietro alla sua scelta?
“Un anno e mezzo fa, nell’ottobre 2007, dopo le Primarie maturai un allontanamento dalla politica. Provenivo da un impegno, qual è quello di segretario provinciale del Partito Socialista, che ha rappresentato la totalità del mio fare politica. Purtroppo non condividevo più la frammentarietà del resto dei socialisti, il non sentirsi in una casa comune e il comune pensare individualista e così ho deciso di entrare nel Pd”.
Diversi per ideologia, ma accomunati da cosa?
“Sicuramente il Partito Democratico è vicino a quelle che sono le mie idee di partenza e che riesce a coniugare al meglio, essendo un autentico contenitore progressista, la Sinistra ed il riformismo cattolico. La mia adesione al Pd nasce dalla volontà di dare un contributo socialista che sia elemento di crescita del partito”.
Come per i Socialisti, anche la storia dei democratici è attraversata da non poche tensioni. Qual è la ricetta aggregante secondo lei?
“Bisogna spegnete l’interruttore con il passato e condividere quello che è per me un ottimo progetto. Io ci credo e voglio ‘infettare’ questa realtà con la mia esperienza”.
In altre parole conserverà la sua identità…
“Sono nata e cresciuta in una casa dove il socialismo è stato imperante. Il Pd è l’unico riferimento vero che possa rispecchiarmi, ma non per questo metterò da parte la mia identità o la rivendicherò”.
Quindi come superare le ostilità interne?
“Basterebbe porre fine alla mania di protagonismo e pensare all’unita del partito. Bisogna combattere il vero nemico, ovvero Berlusconi e il centrodestra, e pensare a governare adeguatamente il Paese, la provincia e la città di Avellino”.
Elezioni in Irpinia. Valzer di nomi, di presenze, di contese. Come vede il quadro generale ed i suoi avversari?
“Un’armata Brancaleone. Solo tanti personaggi aggregati con spiriti ed appartenenze private. Ieri si contestavano, oggi sono insieme come se nulla fosse successo”.
Un riferimento a De Mita?
“Beh…lui ha fatto ciò che voleva. Si è scelto il sindaco e ha dettato la sua legge. Ma una cosa è certa: prima di dare a noi dei mestieranti dovrebbe guardarsi alle spalle”.
Tornando a lei. Qual è il suo impegno elettorale per Avellino?
“Condivido a pieno il programma presentato dal Pd. Personalmente punto all’aspetto ambientale ed ai problemi del territorio. Credo che incamminarsi verso le energie rinnovabili sia una buona strada per fare del bene all’Irpinia. Un altro aspetto che seguirò con attenzione è quello relativo alle risorse idriche puntando maggiormente sull’Alto Calore per rendere accessibili a tutti queste forme energetiche”. (di Marianna Marrazzo)