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Il terzo quarto disputato contro Malaga resterà per intensità ed emozioni uno dei più bei ricordi dell’esperienza europea avellinese. Una frazione nella quale i biancoverdi hanno giocato a viso scoperto, mettendo a segno un buon break e imponendosi nella ‘tana’ degli attuali leader del campionato spagnolo (a detta di molti il più difficile a livello europeo) nonchè partecipanti alle Final4 di Eurolega 2 anni fa. Warren e compagni sono stati avanti anche di sei punti prima di cedere sotto i colpi di Cabezas e di lasciarsi inghiottire dalla temibilissima e durissima difesa in area dei padroni di casa.
Ora anche la matematica condanna i lupi e il girone A chiude i giochi. I quattro posti per l’accesso alle top16 sono stati assegnati al Cibona Zagabria, all’Olympiakos Pireo, al Maccabi Tel Aviv e all’Unicaja Malaga. La Scandone esce a testa alta, pagando l’inesperienza (come dimostrato specialmente in casa col Maccabi) e lo stress fisico. Un viaggio, quello europeo, che sicuramente ha arricchito non solo i cestisti, ma che ha fatto crescere tutta la piazza sportiva e non irpina.
La cronaca: Malaga in campo con Cook, Welsch, Kelati, Haislip e Archibald. I lupi lanciano Best, Warren, Slay, Tusek e Williams. La partenza è tutta a favore degli ospiti ma gli spagnoli non si scompongono e la partita è subito equilibratissima. Williams nel primo quarto è un fattore mentre dall’altra parte è Haislip a dare maggiori preoccupazioni e a lanciare il primo affondo dei padroni di casa (16-10 dopo 7′). Avellino reagisce con determinazione e grazie all’ex di turno Tusek a fil di sirena ricuce il gap (20-17 dopo 10′). Nella seconda frazione Cabezas si conferma l’uomo decisivo per l’Unicaja ma gli irpini riescono nuovamente a rimontare dal -5 (24-19 dopo 13′) facendo impattare la partita sul 28 pari. Ed è sui binari della parità che il match si trascina – con i lunghi protagonisti – sino alla fine del primo tempo, quando una schiacciata sulla sirena di Haislip manda tutti al riposo lungo con Malaga avanti di 2 (35-33 dopo 20′). Nel terzo quarto Avellino costruisce il suo vantaggio grazie ad un’ottima difesa e ad un attacco notevolmente ispirato. Williams risponde pan per focaccia alla schiacciata di Haislip e lancia il primo parziale biancoverde, che con Diener e Radulovic arrivano al +4 (40-44 dopo 24′). Malaga torna a farsi sotto, ma i lupi piazzano un altro parziale e volano sul +6 (45-51). Il match sale di intensità in un palasport gelato dalle prodezze di Warren. Ed è qui che, complice un Best stanco, Cabezas prende in mano i suoi e li guida pian piano verso la rimonta. (49-53 dopo 30′). Il duo iberico Jimenez-Rodriguez porta nuovamente la partita in parità in avvio di quarta frazione (53-53). Warren ruba palla e conduce il contropiede che regala a Slay il punto del nuovo sorpasso biancoverde (60-62 dopo 35′). Un freddo Kelati, però, ghiaccia gli ospiti con una gran tripla. Negli ultimi due minuti l’attacco irpino si sfalda, divenendo confuso. Con i liberi Malaga mette a distanza di sicurezza le due contendenti e si aggiudica vittoria e accesso alle top16. Finisce 72-68 e Avellino abbandona ufficialmente le speranze di top16. E non lo fa a testa alta, ma altissima dimostrando una volta di più i progressi di gioco e di avere qualità e talento per confermarsi tra le prime quattro-cinque in Italia.
Unicaja Malaga – Air Avellino 72-68
(20-17; 15-16; 14-20; 23-15)
Unicaja Malaga: Cook 2, Gomis 4, Rodriguez 2, Welsch 2, Cabezas 15, N’Dong 2, Gabriel, Shirley, Jimenez 5, Archibald 13, Kelati 10, Haislip 17. All: Aito Garcia Reneses
Air Scandone Avellino: Warren 16, Radulovic 3, Porta 2, Best 4, Cinciarini, Crosariol 4, Lisicky, Slay 9, Tusek 7, Williams 8, Diener 15, NardiAll: Markovski
Arbitri:VOREADIS, LAZAROS [GRE] – SPIRIDONOS, LEONIDAS [GRE]- MAESTRE, NICOLA [FRA]
Spettatori: 8200