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Alla presenza del presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino, Antonio D’Avanzo, del manager del Moscati, Pino Rosato, di Carmine Ragano in rappresentanza dei medici di base, di Carlo Caramelli, presidente regionale di Cittadinanza Attiva, e di Silvano Bello, direttore amministrativo del Moscati, l’assise riunita a Palazzo di Città ha trattato della gestione delle ‘liste d’attesa’, uno dei problemi maggiormente avvertiti dai cittadini in tutti i sistemi sanitari.
Riappropriarsi della domanda e riorganizzare l’offerta: in questi due nodi è stata individuata la risposta ai tanti incomodi che il più delle volte si traducono in pesanti disagi per gli utenti delle strutture sanitarie. Ma per fare ciò, è necessario che le Istituzioni comincino a lavorare in concerto con gli altri Enti, facendo valere il proprio peso amministrativo sul territorio di competenza. “L’articolo 20 della riforma sanitaria – ha meglio precisato Dino Preziosi nella sua relazione – contempla la Conferenza dei Sindaci compresi all’interno del territorio dove opera l’Asl, con funzioni di programmazione ed attuazione. Non a caso vi è l’obbligo dell’Asl di inviare il piano organizzativo e di funzionamento al Comitato dei sindaci per ottenere il parere nonché osservazioni e proposte. Di qui la necessità che il Comune capoluogo si riappropri di un ruolo strategico che gli conferisce la legge”.
Come è noto, all’origine del problema viene riconosciuta una molteplicità di cause, tra le quali la insufficienza della capacità di produzione di prestazioni delle strutture sanitarie rispetto al bacino di utenza, la produttività inadeguata delle stesse strutture a causa di problemi organizzativi, numero di ore di operatività insufficiente, inadeguato o mancato coordinamento delle attività di prenotazione, ricorso eccessivo e inappropriato alle prescrizioni, disomogeneità della capacità di attrazione dei cittadini da parte delle strutture erogatrici che determina eccesso di richieste per alcune strutture e marcata sottoutilizzazione di altre. “Si può ovviare al problema realizzando un Centro Unico di Prenotazione – continua Preziosi – dove il cittadino recandosi all’anagrafe, in farmacia o anche presso il medico di base, potrebbe prenotare le prestazioni in base alla disponibilità delle strutture. In ogni modo, l’indirizzo che il Comune deve dare è quello di individuare una Commissione che monitorizzi le liste d’attesa e ne segua l’andamento della tempistica”.
Nel corso del dibattito con i medici ‘ospiti’ del Consiglio, è stata sottolineata più volte la necessità della concertazione da parte degli Enti: “Il Comune ha pieno titolo per intervenire – ha riferito Caramelli – Le prospettive del sistema sanitario restano critiche: ci sono sempre meno risorse e tutto questo si riverbera negativamente solo sui cittadini che in alcuni casi. Si riattivi subito una Commissione che monitori l’intera situazione e che possa finalmente fare luce sui dati reali delle liste d’attesa”.
Secondo Ragano, la ricetta per uscire dall’empasse è “… portare la vicenda alla razionalità, lavorando tutti insieme. La messa a punto di strumenti condivisi per la prioritarizzazione dei pazienti rappresenta uno dei filoni di ricerca oggi più interessanti relativamente al problema della gestione delle liste di attesa. Come medici di base siamo per mettere in rete, in comunicazione, i ticket di prenotazione dell’Asl e dell’Azienda Ospedaliera”.
CASO BIAZZO – Intanto a piazza del Popolo tiene sempre banco il caso-Biazzo. L’assessore alla cultura, assente quest’oggi (così come il Senatore De Luca, a Roma per impegni di Governo, ndr), è stato l’oggetto dell’interrogazione presentata prima della discussione delle liste d’attesa, dal capogruppo del PdL, Giovanni D’Ercole: “Inconcepibile che un assessorato strategico come quello occupato da Biazzo resti ancora avvolto nel mistero e nel dubbio: pretendiamo chiarezza”. Non si è lasciata attendere la replica del primo cittadino, Giuseppe Galasso, che ha precisato: “Biazzo è a tutti gli effetti un componente della Giunta e gode della stima e del rispetto di tutti i consiglieri e assessori. Credo che un chiarimento definitivo lo avremo in settimana. D’altra parte, non è stata notificata nessuna comunicazione ufficiale di dimissioni”.
SCANDONE – Infine, Galasso ha voluto complimentarsi, a nome dell’intero consesso civico, con Luigi Ercolino, consigliere di opposizione e amministratore delegato dell’Air Scandone. La prima società sportiva di basket dell’Irpinia sarà impegnata nell’organizzazione delle Final Eight di Coppa Italia, in programma ad Avellino dal 18 al 21 febbraio prossimo. “Un’occasione unica e motivo di vanto per la città e per la provincia – ha concluso Galasso che ha assicurato – da parte dell’Amministrazione comunale, così come già in passato, non mancherà l’impegno ed il supporto nei confronti della Scandone e degli sportivi irpini”. (di Antonio Pirolo)