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Dopo l’ interrogazione del consigliere Dino Preziosi che ha acceso i riflettori sulla proposta dell’assessore Ruberto di destinare 700 euro a chi adotta un cane, il pomo della discordia dell’ultima assise è stata la mozione presentata dai capigruppo. Ai sensi dell’ art. 4 del Regolamento comunale, si chiedeva una variazione di bilancio per destinare i contributi finalizzati allo svolgimento delle attività dei gruppi consiliari, pari a 15mila euro per l’anno 2013, a favore del diritto allo studio e all’emergenza abitativa. Ad esprimere voto contrario, Nicola Poppa, il quale ha dichiarato di voler destinare la quota del suo gruppo consiliare ad una associazione ambientalista presente sul territorio cittadino che si occupa dell’abbandono dei cani. Le dichiarazioni del consigliere di Centro Democratico non sono cadute nel vuoto, ma hanno scatenato una serie di veleni e accuse reciproche che hanno aumentato il sospetto di una divisione interna alla coalizione di maggioranza.
Stando alle dichiarazioni dei capigruppo, nella riunione in cui fu stabilita questa delibera, Poppa era stato in silenzio. “Quando si fa un patto tra capigruppo il patto va mantenuto – esordisce Giordano – Poppa nella conferenza è stato in silenzio e il silenzio è assenso. Ora, invece raccogliamo la sua contrarietà”.
Anche il vice-capogruppo Franco Russo si accoda alle dichiarazioni del deputato. “Quando c’è unanimità tra i capigruppo è bene che poi venga rispettata”.
Più incisivo Montanile: “Mi sembra che in questo Consiglio i cani la stanno facendo da padrone”.
Non venendo però a capo di nulla, l’opposizione fa un gesto simbolico e fa mancare il numero legale. Rientrata in aula, prende la parola Enza Ambrosone: “Non ci si può dividere su un atto che parla della città e le vostre divisioni (della maggioranza ndr) non possono pesare sul Consiglio. Avremmo potuto restare fuori dall’aula, ma ci sembra giusto approvare l’ordine del giorno”.
Quelle stesse divisioni interne alla maggioranza hanno spinto Franco Russo ad annunciare le sue dimissioni: “La gente mi ferma per strada e mi dice: dottore siete una banda di mariuoli. Questo che è accaduto stasera è sconfortante, per questo da domani mi dimetto da vice-capogruppo e torno a fare il consigliere, non c’è niente di meglio. Voglio ascoltare i cittadini e portare le loro istanze al consiglio”.
Alla fine la mozione è passata all’unanimità dei presenti. Poppa irremovibile dalla sua posizione, ha abbandonato l’aula al momento del voto.
Il dato che emerge è che 15mila euro sono riusciti a mandare in tilt un Consiglio.
di Rosa Iandiorio