di Antonio Pirolo
Avellino – “Con la città e col pubblico ho un debito”. Queste parole, pronunciate da coach Frank Vitucci a maggio al termine della stagione 2013/14, riassumo perfettamente l’anno che se ne va per la Sidigas Scandone Avellino.
Un 2014 che era partito nel peggiore dei modi e figlio di un incipit di season, quella precedente, funestata dagli ‘infortuni’ (anche extra parquet) che di fatto hanno minato tutto il cammino della ‘beneamata’ biancoverde. Sopra ogni cosa, la disfatta di Reggio Emilia, ovvero la sconfitta della Scandone Avellino nello scontro diretto con la Pallacanestro Reggiana che avrebbe deciso chi tra le due compagini sarebbe stata ‘promossa’ alle Final Eight (obiettivo minimo dello scorso campionato per gli irpini). Ma i guai per i biancoverdi presero a continuare con la figuraccia rimediata a Pesaro contro la cenerentola Vuelle dei vari OD Anosike e Marc Trasolini fino al fattaccio e relativo allontanamento di Taquan Dean e Jeremy Richardson. “Ho fatto quel che dovevo”, commenterà poi Vitucci che dopo l’epurazione dei due ne vincerà tre di fila salvo poi ripiombare, quasi subito, nel baratro della perdizione con cinque sconfitte di fila tra febbraio e marzo, roba mai vista neanche nella sciagurata gestione di Valli. Di chi la colpa? Panchina corta, cortissima, praticamente inesistente dopo la cacciata dei due ‘innominati’ (sostituiti in primis da un evanescente Je’Kel Foster, subito diventato ironicamente idolo dei tifosi) e giocatori stanchi e forse troppo in là con l’età (vedi Valerio Spinelli e Jaka Lakovic). Complice una serie di infortuni (per la serie, oltre il danno la beffa…), la Scandone Avellino ha provato a correre ai ripari inserendo in corsa Kieron Achara e l’ultimo miglior marcatore della LegaDue Leemire Goldwire.
Nonostante questo, la musica non cambierà e la sconfitta al fotofinish di Brindisi (ricorda nulla?) in aprile sancirà l’addio definitivo alle ultime speranze playoff per i biancoverdi.
Vitucci commenta così a maggio la stagione che si era appena conclusa: “Questo è stato il più complicato dei miei anni ad Avellino. Partiamo da oggi per affrontare con lucidità e per tempo l’organizzazione del nuovo roster. Abbiamo il tempo necessario per costruire un team che in campo produca un basket più vicino alle mie idee”. Detto fatto. Il roster biancoverde viene rivoluzionato. Resta il solo Daniele Cavaliero, cui vengono affidati i gradi di capitano. Via il resto, compreso quel Jaka Lakovic che, pur sotto contratto, non viene ‘invitato’ al training camp della Sidigas, facendo così nascere un nuovo ‘caso’. Adrian Banks, OD Anosike, Marc Trasolini, Sundiata Gaines, Adam Hanga in estate il nuovo roster di Avellino è pronto… ma solo sulla carta. E sì perché per le ufficializzazioni dei nuovi ingaggi i tifosi hanno aspettato in pratica sino al 9 settembre, giorno della prima sgambatura ufficiale del nuovo gruppo al Pala Del Mauro (con la novità di Stefano Bizzozi nello staff tecnico di Vitucci), senza contare peraltro l’affaire Deshaun Thomas (con un piede e mezzo ad Avellino prima della ‘virata’ a Barcellona) sostituito in corsa da Justin Harper. Con la preseason in pieno svolgimento, arriva la notizia dell’addio di Marco Aloi. Intanto prende il via la nuova stagione della Sidigas Avellino con i nuovi, Anosike e Hanga su tutti, che subito si mettono in mostra conquistandosi anche un posto nell’All Star Game del 2015. Avellino, da par suo, alterna una serie di vittorie entusiasmanti (come quella contro i campioni d’Italia e nel derby contro Caserta) ad altrettanti sconfitte (vedi l’ultima in casa contro Brindisi) che ripropongono puntualmente i fantasmi di un passato recentissimo. E dal recentissimo passato della Scandone spuntano in autunno anche le grane (leggi disposizioni e ricorsi all’arbitrato internazionale) dei vari Chris Warren, Cesare Pancotto e Jaka Lakovic (che intanto ha rescisso con la Sidigas per ritornare a giocare in Turchia). L’ultima gara del 2014 è coincisa con una sconfitta, contro Brindisi, sconfitta che non avrebbe però minato il cammino dei biancoverdi verso la riconquista di un posto alle Final Eight 2015 che quest’anno si giocheranno a Desio, in Lombardia.
