Avellino – Le questioni giudiziarie-amministrative della città capoluogo hanno animato il 2014. L’avvento del Procuratore Rosario Cantelmo, abile a scovare il torbido soprattutto in materia di reati ambientali “ha risvegliato” le coscienze di una intera città e provincia. Innumerevoli le denunce prodotte da semplici cittadini, da associazioni e partiti politici.
Il caso più eclatante, la questione Isochimica. Prima di tutto la salute degli ex operai della fabbrica che trovano un barlume di speranza proprio sul finire del 2014. I prepensionamenti agli operai dell’ex Isochimica sono definitivamente riconosciuti con l’approvazione della Legge di Stabilità.
A Luglio iniziano i lavori di messa in sicurezza dei silos e di incapsulamento dei tetti della Isochimica di borgo Ferrovia per il scongiurare rischio amianto. L’Università Federico II di Napoli, installa 4 centraline mobili a ridosso della struttura del dismesso stabilimento per lo screening dell’aria per la verifica della quantità di eventuali fibre di amianto. Ad ottobre non manca l’intervento della Regione. Finanziamento di 1 milione e 600 mila euro la somma messa a disposizione per i primi interventi di messa in sicurezza, caratterizzazione e bonifica dell’area.
La sentenza emessa dalla I Sezione del Tribunale del Riesame di Avellino mette di fatto in discussione la maxi inchiesta sull’urbanistica nel vallone San Francesco che “non ha rilevanza paesaggistica”. Un esito inaspettato che conferma il sequestro dell’area avvenuto nel luglio scorso, decisa dal Riesame fatta eccezione per alcune parti della struttura adibita a bar per i contestati permessi a costruire in un’area destinata prima a verde pubblico e successivamente a sede del mercato. Sempre per la stessa vicenda vengono sequestrati alcuni immobili in via di costruzione che rientrano sull’area di pertinenza: fioccano gli avvisi.
La Procura indaga sulle costruzioni nate sulle sponde del rio San Francesco. È vasto il fronte dell’inchiesta che intende far luce sulle trasformazioni urbanistiche del capoluogo. Vengono acquisite decine di atti amministrativi relativi alla realizzazione urbanistica di una vasta zona del centro città.
Le zone finite sotto la lente di ingrandimento vanno dall’area tra via Colombo e via Tagliamento, da piazza Libertà a piazza Castello. Nel mirino degli investigatori anche il parco urbano. Un pool di tre magistrati ha iniziato a spulciare concessioni edilizie e in sanatoria, permessi di costruzione e il piano particolareggiato. Gli inquirenti non hanno intenzione di tralasciare alcun dettaglio e di valutare caso per caso quando è avvenuto, in materia edile, negli ultimi venti anni.
Ma l’ennesimo sequestro che non fa dormire sogni tranquilli è quella dell’area di Piazza Castello. Arriva proprio nelle vacanze natalizie. Il provvedimento, “… preventivo e d’urgenza” è stato emesso alla luce delle ispezioni condotte nell’area dal Corpo Forestale dello Stato dalle quali è emersa la presenza di rifiuti e inerti contenenti piombo e arsenico, potenzialmente in grado di contaminare la falda acquifera sottostante. Intanto i lavori pubblici di Avellino subiscono rallentamenti incredibili, tra fondi non disponibili e inchieste che intralciano.
Dopo il pronunciamento della VI sezione della Corte di Cassazione, la Dogana di Avellino è di nuovo sotto sequestro. In corso c’era la transazione tra i Sarchiola e il Comune, con quest’ultimo che voleva espropriarlo. La somma era fissata sui 400mila euro.
Il tunnel, altra mega opera che la città di Avellino attende, resta ferma, bloccando anche il commercio. Chiudono molte attività commerciali e le polemiche crescono a dismisura. Si apre infine il dibattito sul restyling di Piazza Libertà, la cui apertura del cantiere è prevista per gennaio 2015. Tra i principali obiettivi dell’amministrazione comunale, vi è quello di ridurre al minimo i disagi per i residenti ed i commercianti della zona. E pure per la circolazione. La piazza, infatti, non sarà completamente inibita al traffico. Cinque milioni di euro il costo del restyling per una tempistica equivalente a 320 giorni totali.
Nuove aiuole e vegetazione. Resteranno le due storiche fontane. Tanto verde e tratti di pavimentazione realizzata con pietra locale. L’intervento prevede la pedonalizzazione di gran parte della superficie. Aperto al traffico il tratto tra via De Santis e via Nappi, mentre saranno chiuse le strade davanti ai palazzi storici e il collegamento tra Piazza Garibaldi e via Due Principati.
Un’opera importante per Avellino. Il nuovo look della Piazza più importante del centro porterebbe una ventata di freschezza e di modernizzazione in una città che ha vissuto tanti, troppi momenti tristi e difficili.
