Il sindaco di Grottaminarda, Giovanni Ianniciello, è ormai entrato nell’ultimo anno della sua legislatura, si avvia quindi ad abbandonare lo scranno più alto del civico grottese, lasciando una città che in questi anni ha raggiunto una serie di obiettivi importanti.
“Negli ultimi 15 anni la mia comunità ha recuperato spazio in termini di infrastrutture, servizi e progetti”. Così esordisce il primo cittadino a fronte dell’impegno assunto dalla sua amministrazione per la realizzazione della Lioni-Contursi-Grottaminarda e la Tac Napoli Bari, arterie strategiche per tutto il territorio irpino. “Sono tutti progetti sui quali ci siamo spesi. Possiamo inoltre, vantare strutture scolastiche moderne ed efficienti e una struttura universitaria che ieri era in convenzione con il Sun, oggi anche con la Federico II di Napoli, mentre tra le opere in fase di completamento abbiamo il terminal dell’Air. Sarà il nostro Centro Direzionale, un grande palazzo di vetro all’uscita dell’autostrada che ospiterà un parcheggio e servizi di vario genere”.
Tra i vari filoni seguiti dalla legislatura Ianniciello, merita la dovuta attenzione quello culturale attraverso il recupero e la valorizzazione dei luoghi storico-artistici della città. Infatti dopo anni di lavori è stato riconsegnato ai cittadini il Castello D’Aquino: “I lavori di ristrutturazione sono partiti e sono stati completati nel corso del mio mandato – chiosa il sindaco -”. Circa 10 milioni i finanziamenti investiti per ristrutturare l’antico maniero, ormai casa della cultura grottese. “Il castello è sede del Museo civico e della Biblioteca Comunale, adesso sono stati stanziati ulteriori fondi, circa 600 mila euro per la realizzazione di un Caffè Letterario che vuole essere un luogo di lettura e di approfondimento, dove sarà possibile unire allo studio e alle iniziative culturali una filiera enogastronomica per la valorizzazione dei prodotti tipici locali”.
Recentemente è stato inoltre, approvato il Piano Urbanistico, che è il riflesso dell’indirizzo di crescita che si registra nel comune ufitano, a dispetto della situazione generale: “Siamo tra i pochi in Campania, se non i soli che hanno approvato il Puc secondo il regolamento n.5 del 4 agosto 2011, suddividendo il piano nella parte progettuale e in quella programmatica. Abbiamo dato vita ad un Puc all’avanguardia, sinonimo del fatto che viviamo in un posto che saluta una fase di sviluppo. La creazione di stazioni, spazi pubblici, aree verdi e di attività legate ai servizi deve favorire questo trend positivo che stiamo portando avanti”.
Giovanni Ianniciello parla di una città moderna che tuttavia deve fare i conti con i tagli continui che il Governo fa alla pubblica amministrazione e l’alto tasso di disoccupazione, che continua a crescere a causa della chiusura di fabbriche e attività commerciali. “Quello che viviamo è comunque un momento di difficoltà, parlo ad esempio della vertenza Irisbus, ma anche del costo eccessivo dei servizi. Mi riferisco, in particolare ai rifiuti. Non posso negare che Irpinia Ambiente fa un buon servizio, siamo al 75 per cento di differenziata, grazie anche ai suoi operatori, oltre che dei cittadini, però auspico al più presto ad una gara d’appalto per la gestione del servizio, gara che sino al 31 dicembre 2013 ci è impedita a causa della legge nazionale”.
L’unico neo del quale Giovanni Ianniciello si rammarica riguarda la chiusura della variante, inaugurata nel mese di gennaio e chiusa dopo circa 10 giorni. “Questa è l’unica macchiolina che mi porto, anche se non dipende da me, ma dall’amministrazione provinciale che ha aperto la strada e poi l’ha chiusa. Sto insistendo con l’Ente affinché mi dia risposte in tempi brevi, ma non solo perché si tratta di un’arteria fondamentale per la mia comunità, ma soprattutto perché sono stati spesi soldi pubblici e la provincia è tenuta a darne conto, se non risponderà faro ricorso al Prefetto e finanche alla Procura”.
Un’ultima nota riguarda la vicenda Alto Calore: “Nella prossima riunione non mi schiererò a favore di uno o di un altro partito, ma a favore di un progetto per il risanamento delle reti idriche perché ormai non è più sostenibile essere schiavi dei continui disagi”. Grottaminarda è infatti uno dei tanti comuni che sono investiti quotidianamente da problemi di erogazione dell’ acqua nelle ore serali. (di R.I.)
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