Ultimatum di Mastella. Rotondi strizza l’occhio e Fassino stempera..

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di Luca Guarracino – Mastella è determinato e chiede certezze per le prossime politiche. In sintesi, il leader di Ceppaloni chiede la “ricompensa” alla Camera per quello che farà guadagnare al Senato. Mastella non ha dubbi, “Prendero’ un senatore se non due, in ogni regione del Sud”, dichiarandosi di essere “determinante per far scattare il premio di coalizione”. Alla vigilia dell’apertura del congresso straordinario del partito, una due giorni che si preannuncia interessante per il futuro, si rivolge all’Unione e ai leader dei partiti del centrosinistra, smentendo la “brutale” strumentalizzazione sulla questione dei numeri. Anzi, manda a dire ai giornalisti, all’opinione pubblica e alla politica: “Gli altri su che trattano. Sulle opere pie? Se Prodi candida un professore e’ una missione culturale, se io candido uno dei miei e’ un ricatto? E quelli di Margherita e Ds che scattano al Senato nel premio di maggioranza chi sono, scolari in visita premio?”. Insomma, Mastella chiede chiarezza di comportamento e manda a dire ‘Se mi costringono , vado a costruirmi una casetta dove mi accolgono”. Le sollecitazioni del sindaco di Ceppaloni sono state già raccolte da Gianfranco Rotondi, disponibile ad allearsi per “ricompattare” i voti del suo schieramento, la DC, più radicata al Nord e meno al Sud. L’invito e le esternazioni di Mastella sono state “visionate e filtrate” dal segretario nazionale della Quercia Piero Fassino che ha “giustificato” il tono espresso da Mastella definendo giuste le sue richieste per la consistenza territoriale dell’Udeur non relativamente forte nel Mezzogiorno del paese, dove e’ in grado di superare la soglia di sbarramento, e non nelle regioni del nord”. Per Fassino, questo è un problema politico che viene posto e che l’Unione intera deve essere capace di affrontare per dare soluzioni risolutive.

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