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La Uimec è la chiave di svolta per la tutela non solo dei lavoratori dipendenti, ma di tutti i lavori, che in molte e diverse forme, vengono resi alla produzione agro-alimentare da differenti figure professionali e sociali. Lo sviluppo delle aziende agrituristiche, ad esempio, nella nostra provincia sono un’occasione da non perdere per creare nuova occupazione e non a caso nel contratto provinciale degli operai agricoli sono previste nuove figure che operano proprio in questo settore. E se le aziende ci sono, sono i lavoratori a mancare. E allora, sempre più spesso, si ricorre ai lavoratori immigrati, parte ormai integrante e forse insostituibile del nostro sistema economico. Proprio per questo la Uila chiarisce che come sindacato rappresenta e rappresenterà i lavoratori tutti, italiani e stranieri. Altro settore di cui questa categoria si è occupato e continuerà ad occuparsi, in maniera sempre più forte è quello della Forestazione. L’Irpinia ha da questo punto di vista un patrimonio produttivo e ambientale enorme, minacciato dalla proposta di abolizione delle Comunità Montane e impoverito dalla riduzione degli stanziamenti di fondi. La politica forestale, a nostro avviso, non può limitarsi alla prevenzione degli incendi estivi, ma deve diventare parte strutturale della tutela del territorio, per creare nuove opportunità di lavoro e per prevenire disastri ambientali. E la scommessa della Uila è di creare un localismo virtuoso aperto alla comunità globale, nell’intento di valorizzare l’identità Irpinia”.