Uil – Crisi: De Feo fa il punto. Caso Acs? “Si lavori a soluzione”

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Avellino – La Segreteria Provinciale della Uil continua la discussione intorno alle iniziative da mettere in campo dopo la manifestazione del 1° maggio, per “la piattaforma comune per definire il patto per lo sviluppo e l’occupazione”. “Anche se uscissimo domani mattina dalla crisi – avverte il segretario generale del sindacato, Franco De Feo – saremmo orfani di migliaia di posti di lavoro che si sono persi per chiusura o fallimento di Aziende (Tecnostampi -. CDI di Calitri, ecc.) con scarse prospettive di sostituire proprietà e produzioni e per garantire i livelli occupazionali precedenti. Ribadiamo che la nostra maggiore preoccupazione deriva dalla crisi del settore Industria, del manifatturiero, dei distretti industriali del tessile e del conciario, del comparto dell’edilizia e delle costruzioni, del commercio e della grande distribuzione, per i riflessi produttivi ed occupazionali che ha già prodotto nel mondo del lavoro e continuerà, purtroppo, a produrre nei prossimi mesi. Abbiamo bisogno di un’intesa sociale ed istituzionale che svolga un’azione di programmazione e propulsione dello sviluppo, che determini livelli di condivisione sulle problematiche riguardanti le “infrastrutture per lo sviluppo”, il “ciclo integrato delle acque” e della “gestione dell’intero ciclo dei rifiuti”. Sollecitiamo pertanto – aggiunge – un incontro di preparazione del percorso da attivare con l’intervento delle parti sociali, del Presidente della Provincia e del Sindaco della Città Capoluogo. La Segreteria ha espresso forte condivisione per l’iniziativa delle OO.SS. di lanciare l’allarme per le decisioni che stavano maturando in Regione Campania rispetto agli Accordi di Reciprocità. Continuiamo a ritenere vergognosa la decisione della Regione di non finanziare i progetti della “piattaforma logistica” e del “progetto portante per la città capoluogo” che prevede anche l’ammodernamento delle infrastrutture telematiche del nucleo industriale di Pianodardine e sollecitiamo il recupero dei finanziamenti in un’ottica di riequilibrio regionale”.

CAPITOLO ACS – La Segreteria della Uil ha anche affrontato l’ultima vicenda dell’Alto Calore Servizi e della mancata approvazione del Bilancio, ritenendo che tale problematica debba essere inquadrata nell’intesa proposta e che, nel merito specifico, si debba trovare una soluzione che salvaguardi la qualità del servizio idrico, i diritti contrattuali dei lavoratori ed i livelli occupazionali. “Si dovrà operare – afferma De Feo – per garantire l’affidamento del servizio idrico alla stessa Azienda certamente qualificata e tecnicamente attrezzata per garantire un servizio di qualità a favore dell’utenza”. La Segreteria infine ha anche espresso solidarietà ai lavoratori della “Alto Calore Patrimonio”, che da alcuni mesi sono senza stipendio, incaricando proprio il segretario generale di attivare un confronto con entrambe le Società ACT ed ACS, per dare le necessarie garanzie contrattuali ai lavoratori interessati. “Fidiamo sulla sensibilità dei soggetti politici ed istituzionali – conclude il sindacalista – per determinare una prospettiva di risposte concrete, di futuro, di progetti e di programmazione per lo sviluppo”.

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