UGL – Vigili Del Fuoco: incontra il segretario nazionale Varesi

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Avellino – Di fronte alla drammatica situazione in cui versano i caschi rossi di Avellino il segretario provinciale dell’Ugl – Vigili del Fuoco Raffaele Stella scende in campo. Domani in via ufficiosa incontrerà ad Avellino il segretario nazionale dell’Ugl Vigili Del Fuoco Paolo Varesi e il segretario provinciale Michele Cavaliere, per analizzare la situazione irpina e delineare un progetto da seguire affinché la carenza di organico, che dal 1992 coinvolge il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, possa iniziare a tirare un sospiro di sollievo. Un lavoro che Stella sta portando avanti insieme all’aiuto del Ministro per l’attuazione dei programmi Gianfranco Rotondi e che interessa il corpo dei vigili del fuoco a livello nazionale. “Vogliamo inserire la situazione di Avellino – ha dichiarato il segretario – in un contesto nazionale. In quanto il dato avvilente che interessa la nostra provincia è condizione diffusa. Gli standard europei impongono che ci sia un vigile ogni 1500 abitanti, in Italia ce ne è uno ogni 2700. Da febbraio abbiamo in cantiere un progetto che mira a potenziare il corpo nazionale e con l’aiuto del Ministro Rotondi in autunno, sarà presentato un emendamento che punta ad adeguare l’organico dei caschi rossi agli standard europei”. In Italia a causa di un organico fortemente carente i vigili del fuoco non riescono ad assolvere i crescenti compiti loro assegnati, i servizi di vigilanza e l’attività di prevenzione incendi sono svolti da personale che lavora oltre l’orario ordinario. Inoltre alcune sedi dei vigili del fuoco restano addirittura chiuse nelle ore notturne a causa della mancanza di personale. Altrettanto spesso i vigili del fuoco sono costretti ad operare con squadre di soccorso di consistenza numerica inferiore al minimo previsto dai criteri tecnici di sicurezza e di efficienza, e diverse competenze, di notevole importanza, vengono trascurate per mancanza di personale. Ad Avellino in particolare il Comando Provinciale a causa delle poche unità di cui dispone è costretto a chiudere a turno uno dei quattro distaccamenti presenti a Lioni, Bisaccia, Grottaminarda e Montella. Ciò comporta un prolungamento dei tempi di percorrenza da un luogo all’altro che non permettono ai caschi rossi di giungere nel luogo di emergenza in un tempo massimo di venti minuti come previsto dalle normative europee. Il mese scorso la Provincia aveva siglato un protocollo d’intesa che se approvato metterebbe a disposizione del Comando Provinciale 70mila euro. Ma secondo Raffaele Stella non saranno quei finanziamenti che risolveranno i problemi dei caschi rossi. “Mi sembra che di quei fondi non se ne sia fatto più nulla. Tuttavia ritengo che sia meglio stringere i denti e aspettare qualche altro mese per veder risolvere la situazione. Non bastano certo 70mila euro a far tirare un sospiro di sollievo”.

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