
Avellino – “Proposta interessante, che non mi fa gridare allo scandalo ma su cui si può ragionare”: così ha commentato Gerardo Santoli segretario provinciale dell’UGL Costruzioni di Avellino la proposta dell’esercito nei cantieri fatta dal Ministro della difesa La Russa. “Abbiamo spesso parlato di battaglia e di guerra. Ebbene le guerre oltre che con le buone intenzioni si vincono anche con l’esercito. La presenza dell’esercito o dei carabinieri in un cantiere è sempre un segnale importante per far capire la presenza dello Stato. Oltre che per la sicurezza sarebbe un deterrente contro il lavoro nero, l’abusivismo e il caporalato, fenomeni ancora diffusi in questa provincia soprattutto ad opera di ditte provenienti da fuori. Quanto all’esercito nei cantieri, il ministro ha specificato che è una pura ipotesi perché al momento non si prevedono di utilizzare militari diversi dai carabinieri. Penso però che per ogni cantiere oltre ad individuare il direttore tecnico, i rappresentanti per la sicurezza, bisognerebbe anche individuare un carabiniere di cantiere. Senza però dimenticare che la sicurezza sul lavoro è soprattutto questione di cultura quindi formazione e informazione servono più di qualsiasi esercito e sono le armi che bisogna continuare ad usare per vincere questa battaglia”. (di Mauro Mastroberardino)