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In realtà sono dei veri e propri tuguri dove in pochi metri quadrati abita più di una persona. Sollecitiamo l’Asl e gli organi preposti a fare le opportune verifiche. Uno Stato civile non può accettare tali situazioni e i sindaci hanno l’obbligo di intervenire e denunciare i proprietari delle abitazioni.”
A differenza degli anni ottanta e novanta, quando c’era un’immigrazione di transito da parte di singoli che aspettavano una sanatoria per poi andare al nord per lavorare, siamo alla seconda se non alla terza generazione d’immigrati che restano stabilmente nella nostra regione, sono inseriti nel mercato del lavoro e ricongiunti ai propri familiari; infine, i loro bambini sono nati in Irpinia.
La presenza dei cittadini immigrati è capillare e diffusa su tutto il territorio campano. I cittadini regolarmente presenti, secondo i dati forniti da Santoli, sono circa 168.000 in Campania ed 11mila ad Avellino.