
Grottaminarda – Incontro positivo per il trasporto ferroviario irpino. Dalle ipotesi ad oggi evidenziate sui 147 chilometri con 15 stazioni che serviranno alla tratta ferroviaria Napoli–Bari, arriva la conferma della Conferenza Interregionale svoltasi a Foggia. Presenti il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Antonio Di Pietro, il Presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola e il Governatore della Campania Antonio Bassolino. Al tavolo della riunione, anche i vertici delle Ferrovie dello Stato, assessori regionali, i presidenti delle province interessate ad iniziare dal presidente Stallone e del sindaco di Foggia, Ciliberti . Per l’Irpinia, il presidente Alberta De Simone. Dopo la firma del protocollo di intesa avvenuta nei mesi scorsi, è stata confermata la stazione denominata “Irpinia” nella zona dell’Ufita. Il progetto previsto dall’Unione Europea, definito “corridoio otto”, consentirà l’innesto sul “corridoio uno” che dall’Adriatico arriva a Varna e da Napoli innestandosi sul “corridoio uno” da Berlino andrà a Palermo. L’opera che comporta un investimento di oltre 4,2 milioni di euro, è strategica verso il Mediterraneo, (il viaggio Na-Ba durerà due ore) consente un notevole impulso alla metropolitana regionale con convogli che potranno raggiungere i 200 Km orari e con il transito sulla tratta di 144 treni regionali. Chiaramente la “fermata” irpina offre l’opportunità di non isolare le zone definite interne e, in particolare la dovuta attenzione alle richieste avanzate dall’Ente Provincia, dai Comuni e dalla classe politica locale. Soddisfatta la numero uno di Palazzo Caracciolo per “… il concretizzarsi dell’attività svolta fin dall’insediamento”. “La conferma di oggi – spiega l’on. De Simone – è il corollario del cammino attuato attraverso la concertazione e la sinergia con il Ministero, la Regione e le Ferrovie dello Stato. La stazione Irpinia rilancerà la provincia nella sua centralità ed aprirà alle imprese e alle attività produttive in genere, sbocchi interessanti e di grande prospettiva per il commercio locale e l’inserimento del nostro Territorio nel corridoio del Mediterraneo”.