Ufita, il Consiglio generale tra sviluppo, politica e Finanziaria

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Ariano Irpino – Il Consiglio Generale della Comunità Montana dell’Ufita ha approvato alla unanimità tutti gli argomenti posti all’ordine del giorno relativo alla convocazione dell’assemblea presso la sala convegni del palazzo degli uffici di Ariano Irpino.
Gli aspetti politici sono stati illustrati dal presidente Giuseppe Antonio Solimine, il quale ha affermato che la rimodulazione per oltre 3 milioni di euro dei fondi destinati alla forestazione ha comportato la modificazione del piano degli interventi nel settore specificato e che il nuovo strumento doveva essere approvato dal Consiglio e non più dall’Esecutivo, come avveniva in passato. Incassato il parere favorevole, Solimine ha illustrato l’argomento relativo all’acquisto suolo nell’area Pip del comune di Frigento, sottolineando che l’iniziativa muove dalla necessità di disporre di una superficie da mettere a disposizione degli agricoltori, nell’ambito del progetto relativo alla tracciabilità dei prodotti agricoli, presentato proprio dall’Ente montano al Ministero per le politiche agricole. A proposito degli interventi in agricoltura, il presidente ha annunziato al Consiglio l’avvenuto stanziamento della somma di quattro milioni di euro per la costituzione dell’ente fiera in località Casone, ad Ariano Irpino. Egli non ha escluso che una parte della struttura possa essere destinata al mercato ortofrutticolo, che rappresentava la prima ipotesi di utilizzo di quella struttura, ma ha puntualizzato che il cosiddetto MOVU, nella sua consistenza non esiste più perciò non ha più senso rifarsi a quella vecchia idea, peraltro avanzata quando la struttura di contrada Casone non era di proprietà della Comunità Montana, ma dell’Ente di irrigazione. Ha concluso la relazione facendo notare che l’ente fiera in Ufita, l’area PIP di Frigento e gli altri progetti sviluppati dall’Ente montano pongono il territorio in posizione baricentrica rispetto alle grandi direttrici di sviluppo delle zone interne della Campania, legate alla Lioni-Contursi-Grottaminarda ed al nuovo tracciato della ferrovia.
Il sindaco di Flumeri, Gaetano Sinibaldo Di Paola, ha chiesto se tutti i Comuni avessero provveduto a nominare i propri rappresentanti nel Consiglio Generale, in ottemperanza a quanto sollecitato dal prefetto di Avellino. Il presidente ha chiarito che non risultano pervenuti in Comunità gli atti deliberativi di nomina relativi a quattro Comuni, ma ha assicurato che, a norma di statuto, entro dieci giorni dall’ultima trasmissione dell’atto di nomina, sarà convocata l’assemblea per la presa d’atto e per la composizione del nuovo Consiglio. Sempre che non vengano approvate le disposizioni contenute nella Finanziaria, secondo le quali i Consigli generali dovrebbero essere sostituiti dal comitato dei sindaci. Al momento il Consiglio è composto da tre rappresentanti dei Comuni, ma Ariano Irpino continua ad esprimerne cinque, mentre in futuro ogni Comune potrebbe essere chiamato a nominare un solo rappresentante nella persona del sindaco o di suo delegato.
La Finanziaria prevede anche la soppressione della Giunta, che sarebbe sostituita dalla funzione dell’organo esecutivo monocratico, svolta dal presidente. Gli argomenti finanziari riguardavano le maggiori entrate a fronte dell’assenza di debiti fuori bilancio. Ha relazionato l’assessore al bilancio Franco Calò. Ha presieduto Giuseppandrea Di Paola, presidente del Consiglio.
Rinviata per motivi di opportunità la nomina del revisore del conto.

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