
Ora è ufficiale, Daniele Cavaliero da domani sarà un giocatore dell’Air Avellino. Ad annunciarlo è stato il presidente Vincenzo Ercolino in una conferenza stampa tenutasi questa sera presso la sede del suo gruppo edile. “Cavaliero è il giocatore che ci mancava – ha spiegato il presidente – potrà dare riposo a Green e giocare al suo fianco, arricchendo notevolmente il nostro roster”. C’è senza dubbio entusiasmo intorno a quello che, con Radulovic e Rigetti, è il terzo uomo della compagine irpina ad aver indossato la maglia della nazionale. Il playmaker originario di Trieste era da tempo in cima alla lista della spesa di Matteo Boniciolli, suo conterraneo, che pure ben conosce le qualità e il talento del giovane giocatore ex Fortitudo. A complicare l’arrivo del cestista l’infortunio di Bulleri e le sirene provenienti dall’Armani Jeans Milano. Alla fine, però, è stata la società di piazza Libertà a spuntarla. Con quest’addizione l’Air aggiunge una pedina fondamentale per il raggiungimento dei prestigiosi obiettivi prefissati. L’assenza di un vero e proprio playmaker di riserva era senza dubbio la lacuna che maggiormente condizionava la compagine irpina. Cavaliero giungerà all’aereoporto di Napoli verso mezzogiorno e si intratterrà a pranzo a casa del presidente Ercolino, per poi essere presentato a stampa e tifosi nel pomeriggio. Si aggregherà alla prima squadra solo a partire da giovedì, ma già domani farà la conoscenza con il parquet del “Del Mauro” allenandosi con gli Juniores di Gianluca De Gennaro alle ore 19.00. Se l’arrivo di Cavaliero non era catalogabile tra le ‘sorprese’, in quanto la sua venuta era nell’aria ormai da tempo, non si può dire la stessa cosa per quel che riguarda Radulovic. L’ala croata era ormai con un piede già a Veroli, alla corte dell’ex Gresta. Ercolino, però, ha smentito clamorosamente tutto: “Radulovic è un giocatore dell’Air e non si muoverà da qui. Quanto scritto e detto negli ultimi giorni non fa altro che destabilizzare il giocatore. Il nostro obiettivo è recuperare il vero Radulovic e per farlo dobbiamo stargli vicino e non dare credito alle voci che giungono dall’esterno”. Fino a poche ore fa, infatti, Radulovic poteva essere considerato un giocatore del Veroli, con la notizia apparsa anche nella rassegna stampa del sito ufficiale del club laziale. Con la conferma della stella di Zagabria e la presenza in squadra di Righetti, l’Air può ora contare su ben tre giocatori che hanno indossato la canotta azzurra, un lusso che poche squadre possono permettersi. Una gestione oculata delle spese da parte del Patron e del figlio Luigi Ercolino ha permesso alla Scandone non solo di poter disporre di una squadra di primo livello, ma anche di essere perfettamente sana per quanto riguarda i bilanci e i pagamenti. Un altro piccolo record per una società abituata nei tempi passati ad avere sempre l’acqua alla gola. Però non è tutto oro quel che luccica: il presidente Ercolino continua ad attendere, purtroppo invano, aiuti dall’esterno, dal mondo delle istituzioni e del privato. A quindici giorni dalla conferenza al Coni, in cui si parlò tanto ma senza nulla di concreto, non ci sono ancora novità. “Al momento sono solo io a mandare avanti questa società – ha dichiarato il presidente –. La Scandone economicamente sta bene e non ha alcuna pendenza, ma mi aspettavo un contributo da chi in passato ha fatto grandi promesse. Sul piano lavorativo siamo bloccati, le entrate scarseggiano e non voglio essere il solo a rimetterci. Avellino è sul tetto d’Italia e sulla bocca di tutti per le sue imprese sportive e per la bella realtà che rappresenta. E’ tempo che anche altri si attivino per dare una mano a questa squadra”. Una situazione che potrebbe ripercuotersi sulla squadra stessa, rischiando di macchiare quanto di buono raccolto fin’ora. Ad essere in discussione non sono certo i pagamenti delle quote alla lega: la società Felice Scandone pare essere, sotto questo punto di vista, in una gabbia di ferro. Certo è che il sodalizio di Piazza Libertà non potrà più permettersi aggiustamenti di rilievo in corso se le cose non cambiano. “In entrata non ci saranno altri movimenti, non possiamo permettercelo al momento – ha continuato Ercolino – In uscita non prevediamo altri stravolgimenti, se non la transazione di quei giocatori che sono superflui. Nelle scorse settimane Ortiz ha dimostrato il desiderio di voler tornare in patria, dalla moglie. Nel caso dovesse andare via, per volontà sua e non certo nostra, non possiamo garantire la sua sostituzione con una guardia di livello, giocheremo con uno in meno”. Ortiz è condizionato da un forte problema personale, con la moglie che per problemi burocratici non riesce ad approdare in Italia. La Colombia non è molto permissiva verso coloro che desiderano lasciare il paese e Stalin sta accusando la nostalgia di casa. Una privazione che non arrecherebbe eccessivo danno alla squadra irpina, una sua sostituzione con una guardia americana di livello farebbe la differenza: “Con una guardia americana di primo piano questa squadra diventerebbe ancora più forte di quanto è – ha sottolineato Ercolino – ma senza un contributo io non posso accollarmi altre spese. Ho da mandare avanti un’impresa edile con oltre 30 anni di storia e con 120 famiglie alle spalle”. Il presidente, però, non si arrende e annuncia battaglia: nelle prossime settimane qualora non dovessero esserci novità in merito, passerà al contrattacco. “E’ tempo che coloro che solo pochi mesi fa si assunsero delle responsabilità rispettino i loro impegni” (Di Giuseppe Matarazzo)