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Ue – Turismo e cultura: Frigento partner leader del progetto PM4ESD

Si è tenuto oggi a Bruxelles il seminario di presentazione di PM4ESD, un progetto finanziato dalla Commissione Europea che coinvolge 5 Paesi (Italia, Regno Unito, Turchia, Polonia, Austria) e gestito da un partenariato pubblico-privato con l’obiettivo di sviluppare una metodologia internazionale di Project Management in due settori chiave dello sviluppo sostenibile: turismo e cultura. Il progetto, coordinato da Jlag ltd, una società di comunicazione, ricerca e formazione, specializzata in turismo e cultura, si basa su una metodologia di project management ormai affermata a livello europeo: Prince 2. Partner leader del progetto è il Comune di Frigento che ha coinvolto imprese e cittadini della città in un percorso di sperimentazione fondato sulle best practices europee in questo settore strategico. “Sono numerosi i finanziamenti europei per i progetti dedicati al turismo – ha detto Silvia Barbone, coordinatrice del progetto e managing director per Jlag ltd – molto spesso però si tratta di progetti che, a causa di una gestione poco efficiente, non hanno una ricaduta effettiva sul territorio. Non basta – ha aggiunto Barbone – riuscire a farsi approvare un progetto ed ottenere i finanziamenti. Bisogna essere in grado di perseguire gli obiettivi dichiarati e verificare i risultati reali: quanti turisti in più sono arrivati, se sono soddisfatti di quello che hanno trovato, quanto indotto si è stati in grado di creare, il livello di sostenibilità ambientale ottenuto. Sono questi gli obiettivi di PM4ESD”. Il turismo è la terza attività economica europea (dopo la Distribuzione e la Costruzione) e muove un giro di affari di 586 miliardi di euro. Sono circa 2 milioni le imprese che lavorano direttamente nel settore che occupa 9,7 milioni di addetti ai lavori. Un settore in crescita che vede aumentare sempre di più la concorrenza dei Paesi emergenti. Puntare sulla crescita in questo settore è l’obiettivo della Comunicazione sul turismo adottata lo scorso 30 giungo dalla Commissione Europea, secondo la quale le nuove politiche del settore devono essere sviluppate in base a quattro assi fondamentali: competitività e innovazione, sostenibilità, una maggiore visibilità per la “destinazione Europa”, integrazione di politiche e risorse. Appare dunque fondamentale la necessità di adottare una nuova metodologia per la gestione dei progetti europei in questo settore, un metodo che deve perseguire l’obiettivo di una maggiore sostenibilità ambientale. “Il turismo sostenibile – ha affermato Luigi Famiglietti, sindaco di Frigento – può garantire un futuro ai piccoli Comuni italiani attraverso la messa a sistema di tre elementi fondamentali: il recupero del senso della comunità attraverso la valorizzazione delle tradizioni, la capacità di tutelare il territorio sfruttando le energie alternative e l’abbattimento del digital divide, necessario per uscire dall’isolamento geografico. PM4ESD – ha aggiunto Famiglietti – mira a colmare alcune evidenti lacune che esistono nella gestione dei finanziamenti comunitari e che in questo settore sono ancora poco sfruttati. Non è sufficiente guardare a questi fondi solo in base alla capacità di spesa ma è fondamentale puntare alla formazione di nuove competenze che possano gestire in modo efficace ed efficiente questi progetti. È l’unico modo per ottenere poi delle reali ricadute sui nostri territori”. Tra gli altri relatori al convegno anche Valentino Izzo della DG Impresa e Industria, Unità Turismo della Commissione Europea, Christiane Dabdoub Nasser team leader del Programma Euromed Heritage, Georg Mullner di Auxilium e partner di PM4ESD, Roger Horam della Camera di Commercio di Edinburgo nonché partner di PM4ESD, Jacobous Groot di QRP, partner di PM4ESD. All’iniziativa, sostenuta e seguita in questi mesi anche dall’eurodeputato Andrea Cozzolino, hanno preso parte anche alcuni amministratori campani tra cui il Presidente della Comunità Montana dell’Ufita Oreste Ciasullo.

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