
Avellino – Bassolino non può liquidare quanto accaduto a proposito della lettera inviata ai vari settori dell’assessorato ai lavori pubblici per l’invito ad un convegno che vedeva la sua partecipazione oltre a quella dell’assessore De Luca, scaricando la colpa sul consulente dell’assessore stesso, estensore della missiva incriminata. Indipendentemente da ogni comunicazione ufficiale – sostiene il parlamentare – quanto accaduto e’ un fatto gravissimo ed inammissibile che mette in evidenza come sono troppe le cose che non vanno nella Regione Campania. E’ l’intero sistema di gestione dell’apparato politico-amministrativo regionale che deve essere cambiato – secondo Giuditta – dando un forte segnale di discontinuità con il passato e finalizzando l’azione politica nella direzione di un’effettiva crescita del territorio. Fino a questo momento sono mancate invece risposte concrete ed innovative da parte delle autorità regionali, come è accaduto ad esempio per la gestione dei fondi europei e dello smaltimento dei rifiuti, mentre si è continuato a predisporre manovre che favoriscono solo interessi di parte, ma non tengono conto dei bisogni dei cittadini e dello sviluppo del territorio. Inoltre il fatto che occorra pagare la partecipazione degli invitati ad un convegno, la cui principale finalità è la raccolta di consensi in vista delle prossime primarie per la costituzione del Partito democratico, non solo è un atto illecito ed inammissibile in sé, ma è anche una chiara dimostrazione di come il Partito democratico sia una formazione che non susciti così tanto interesse nell’opinione pubblica e che soprattutto in Campania la partecipazione popolare ad eventi che ne sponsorizzano la creazione è tutt’altro che spontanea.