Avellino – Presenteremo una proposta di legge in parlamento per comprendere le pressioni politiche tra le ipotesi di reato. Lo ha affermato provocatoriamente il parlamentare Udeur, Pasquale Giuditta, che questa mattina ha incontrato la stampa presso la sede provinciale Udeur di Avellino per commentare insieme l’iniziativa giudiziaria avviata dalla Procura della repubblica di Santa Maria Capua Vetere, che ha coinvolto oltre trenta persone: tra le quali l’ex ministro per la giustizia Clemente Mastella, la moglie Sandra Lonardo, presidente del consiglio regionale della Campania e due assessori regionali Udeur. Davanti a decine di iscritti e simpatizzanti, giunti anche dai comuni dell’Irpinia per esprimere la solidarietà agli esponenti del partito, Giuditta non ha puntato il dito contro nessuno in particolare, ma ha evidenziato che le accuse si basano su un castello destinato a cadere rapidamente, perché non viene contestato alcun fatto specifico. L’Udeur è un partito libero, senza condizionamenti, è il più serio, prestigioso ed onesto che si possa incontrare – ha affermato il parlamentare irpino – siamo un partito piccolo, ma riceviamo una notevole attenzione perché facciamo proposte serie e corrette e anche in provincia siamo vittima del sistema. Non siamo noi ma altri partiti quelli che indicano i direttori generali o i dirigenti nella sanità o nella pubblica amministrazione ed è per questa ragione che riteniamo di essere stati decapitati”. Giuditta incalza e precisa: l’assessore regionale per la sanità, Angelo Montemarano, è venuto ad Avellino quattro giorni prima delle elezioni, ha tenuto una riunione con tutti i medici ai quali ha chiesto di votare per il suo partito: ora vi chiedo se alla luce delle cose contestate a Mastella quella circostanza è reato oppure no. Se la logica della politica è reato, il gruppo parlamentare dell’Udeur presenterà una proposta di legge affinché sia inserita tra le ipotesi di reato”. Giuditta attacca ancora singole figure del centrosinistra e, rivolgendosi all’Italia dei Valori, che vuole strumentalizzare tutto, chiede di sapere, tramite il ministro Antonio Di Pietro, che fine abbia fatto una certa Mercedes. “Ma non succederà nulla – ha concluso il parlamentare – perché l’opinione pubblica ha capito tutto e si è stretta intorno al nostro partito. Ringrazio i presenti e tutte quelle persone che a vario titolo hanno voluto manifestare solidarietà all’Udeur in un momento molto difficile”. Dopo di lui sono intervenuti il segretario provinciale Gaetano Musto, che si è soffermato sul senso della solidarietà ricevuta, ammonendo che non si può essere contemporaneamente garantisti e giustizialisti. Ha annunciato per lunedì prossimo la riunione del comitato provinciale. Il presidente provinciale Gianfranco Iacobelli, si è augurato che la magistratura faccia il proprio percorso nel più breve tempo possibile, ma ha osservato che l’ordinanza deve essere censurata per la mancata prova del rischio di inquinamento delle prove. Hanno partecipato, inoltre, l’assessore provinciale Francesco Lo Conte, quello comunale Nicola Micera, il vice-presidente della Provincia, Giovanni Colucci, e vari altri amministratori locali.
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