
La prima giornata della festa provinciale dei Popolari Udeur, che si concluderà domani a Montemiletto, ha visto la partecipazione, ai convegni del pomeriggio, dell’onorevole Pasquale Giuditta e degli assessori regionali Andrea Abbamonte e Luigi Nocera. In particolare l’assessore Abbamonte si è soffermato sulle innovazioni del sistema gestionale della Regione Campania, portanto al dibattito su “La qualità dei servizi ai cittadini: come migliorarli?”, l’esempio regionale. “Ci eravamo posti il problema di snellire la macchina burocratica – ha spiegato l’assessore Abbamonte – e i risultati si sono avuti quando abbiamo attuato un monitoraggio costante dei tempi amministrativi. Ma per raggiungere risultati importanti Ë necessario informatizzare il sistema. Come Regione Campania siamo i primi ad aver immesso nel circuito telematico delibere e decreti dirigenziali”. Nel secondo convegno il dibattito si è incentrato sul tema “Irpinia, il Mezzogiorno: quali prospettive”. Al confronto hanno partecipato Pasquale Bossone, capogruppo Udeur al consiglio provinciale, il segretario generale della Cisl Enrico Ferrara e l’assessore regionale Luigi Nocera. E l’assessore all’ambiente di Palazzo Santa Lucia si è soffermato sull’importanza del rapporto tra istituzioni e impresa. “Nella distribuzione dei fondi europei l’atteggiamento delle aziende è stato spesso equivoco. Alla mano larga dell’Unione Europea non c”è stato un comportamento imprenditoriale disposto al rischio e al coinvolgimento diretto. Ma gli indirizzi europei sono cambiati e nella programmazione 2007-2013 lo sviluppo sarà incentrato soprattutto sulla salvaguardia ambientale”. Le conclusioni sono state affidate all’onorevole Pasquale Giuditta, segretario della Commissione Difesa della Camera. Giuditta si Ë ricollegato alla questione dei fondi europei rilanciando un tema che ha caratterizzato sempre il suo impegno politico: “La progettualità – ha spiegato il parlamentare Udeur – deve essere il motivo conduttore della nostra politica. Non serve una politica di spesa, ma abbiamo bisogno di una politica di sviluppo. Non è stato colmato il gap rispetto allo standerd europeo perchè è mancata la programmazione, nella gestione dei fondi che l’Europa ha stanziato per il nostro Paese, includendoci nelle aree Obiettivo Uno”.