Udc:”Siamo per una stagione di dialogo per gli enti”

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Avellino – “Partendo da una lettura delle difficoltà, che non può essere che comune e condivisa, e da un’analisi della condizione generale del contesto provinciale, il modello al quale tendiamo è quello del dialogo tra tutte le forze politiche con l’obiettivo di individuare la migliore soluzione possibile ai problemi e alle questioni ancora aperte, con particolare riferimento alla organizzazione dei servizi, nell’interesse unico delle comunità”. E’ questo, in sintesi, l’esito della riunione che si è svolta questa mattina presso la sede del coordinamento provinciale dell’Unione di Centro di Avellino alla presenza del segretario provinciale Maurizio Petracca, del deputato Giuseppe De Mita e del presidente Ciriaco De Mita. “Al fine di evitare confusioni anche strumentali – continua la nota – ribadiamo come questa nostra posizione non si traduca affatto nella formula delle larghe intese, così come da qualcuno è stata maldestramente e pretestuosamente letta per il Comune di Avellino e cioè come sotterfugio per modificare gli assetti di governo. Intendiamo, al contrario, muoverci, come sempre ribadito e ci auguriamo di farlo per l’ultima volta, nel pieno rispetto del mandato elettorale. La nostra proposta, infatti, andava e va nella direzione del confronto all’interno del consiglio comunale della città capoluogo con tutte le forze politiche rappresentate esclusivamente sui problemi dello sviluppo e dei servizi al cittadino in maniera partecipata. E’ per questo che non coltiviamo alcuna ambizione di governo laddove non siano stati i cittadini ad esprimere questa volontà attraverso il loro consenso. La sfida che lanciamo, al contrario, è sulle idee, attraverso il metodo del confronto. Siamo, infatti, convinti che una fase di dialogo possa incontrare l’interesse di tutte le forze politiche dotate di senso di responsabilità e possa incrociare l’attenzione della pubblica opinione perché coltiva l’ambizioso obiettivo di rendere più efficienti gli enti di servizio, di organizzare più efficacemente i servizi, di creare le condizioni per un clima in cui a prevalere non sia l’insulto, ma la competizione nella proposta”. “Il dialogo – conclude la nota – sarà così liberato dalla logica asfittica della ricerca del responsabile quando c’è un problema e della rivendicazione dei meriti quando si raggiunge il risultato, ma sarà lo strumento più adatto per individuare soluzioni praticabili e modalità di organizzazione più puntuali e rispondenti alle esigenze dei cittadini. Siamo, perciò, convinti che questa modalità, che stiamo provando a suggerire e ad introdurre in vari contesti amministrativi ed istituzionali ormai da tempo, possa rappresentare il viatico attraverso il quale il cambiamento atteso diventi così inevitabile”.

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