Udc – Pd nel mirino di Foglia: “Si scioglie come neve al sole”

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Prosegue a ritmi serrati il tour elettorale di Pietro Foglia, candidato dell’Unione di Centro al Consiglio Regionale della Campania. Questa sera tappa ad Atripalda e a Torchiati di Montoro Superiore.
Nei prossimi giorni in programma incontri in Alta Irpinia, Valle Ufita, Baronia e Bassa Irpinia. Infrastrutture, trasporti, logistica, i temi maggiormente affrontati dall’ingegnere Foglia che ad Atripalda, presso la sala annessa alla biblioteca comunale, ha presentato il suo “Progetto per l’Irpinia” nato con l’obiettivo di riprendere le redini di uno sviluppo fermo, in Irpinia, a 17 anni fa. “La nostra provincia – ha dichiarato Foglia – è ferma al 1993, quando si insediarono nella nostra provincia aziende come la Iveco e la FMA. Da allora nulla è stato più fatto. Basti pensare ai numerosi disagi che vivono le aziende dell’Alta Irpinia, ancora alle prese, nell’era digitale, con problemi di energia elettrica e con l’assoluta mancanza di reti telematiche”.
Foglia nel corso del suo intervento ha denunciato, in particolar modo, l’immobilismo e l’assoluta mancanza di programmazione della Regione Campania: “I fondi destinati alla nostra provincia sono stati spesi male. Basti pensare ai Paser e allo “scandalo” dei Piani di Insediamento Produttivi: 400 milioni di euro per finanziare 75 PIP. 68, tra questi, sono tutt’ora deserti. Sono state costruite piazze e fontane, ma nulla è stato fatto dal punto di vista infrastrutturale per favorire un processo di crescita economica e soprattutto occupazionale“. L’auspicio di Foglia è che la Regione torni ad assumere un ruolo di programmazione e sviluppo, lasciando la gestione agli Enti territoriali.
Poi un passaggio sugli avversari. Nel mirino dell’esponente dell’UDC, in particolar modo il Partito Democratico, che “ si sta sciogliendo come neve al sole” ed il candidato alla presidenza, De Luca. Foglia ha criticato l’assoluta assenza di programmi nella campagna elettorale del candidato governatore: “Non parla mai dei numerosi problemi che vive la nostra Regione. Piuttosto se ne va in giro a chiedere addirittura il voto disgiunto”. Di qui l’invito ad evitare una pratica rischiosa che non farebbe altro che determinare l’ingovernabilità dell’Ente Regione.

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