Udc – G. De Mita: “Dalla De Simone spiegazioni mendaci”

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Le dichiarazioni rilasciate da Alberta De Simone nel corso di una intervista rilasciata ad un quotidiano locale hanno aperto l’intervento di Giuseppe De Mita che ha affondato la lama contro l’ex presidente della Provincia.
“Dalla sua narrazione ricavo una volta di più la sensazione di trovarmi davanti ad una figura patetica, quasi caricaturale, tipica di chi – come un bambino – ha rotto il giocattolo ed essendo stato scoperto non ha la forza di assumersene la responsabilità. Racconta la sua verità sulla crisi alla Provincia? Io non voglio ripetere ancora una volta le ragioni per la quali la Provincia è caduta perché credo che siano definitivamente note all’opinione pubblica”. Il dirigente provinciale dell’Unione di Centro, che questa sera ha fatto tappa in Alta Irpinia e nella Valle del Miscano ed in tre distinti appuntamenti a Montella, a Cassano e Montecalvo Irpino, è tornato sui temi affrontati in campagna elettorale ed ha spiegato le ragioni del voto all’Udc non senza replicare alla De Simone: “E’ incredibile la disinvoltura con la quale la De Simone afferma bugie sulle ragioni della crisi – ha affermato De Mita – capisco che sui fatti si possano avere opinioni differenti, ma in questo caso si tratta di aver fornito una ricostruzione mendace. Noi l’accordo lo avevamo chiuso perché non volevamo la crisi, poi la De Simone aveva deciso di rinviare il tutto ad un momento successivo al congresso provinciale del Pd e dopo, dietro minaccia del suo partito ha stravolto l’intesa nominando assessore un’amica di famiglia. L’ex presidente della Provincia – ha incalzato il dirigente dell’Udc – alcuni giorni prima che cadesse l’amministrazione di Palazzo Caracciolo mi riferì, davanti ad alcuni consiglieri e assessori, di evr ricevuto pressioni affinché si rompesse con il nostro gruppo. Sulla nostra presunta premeditazione basta ricordare che una settimana prima dello scioglimento del consiglio – ha aggiunto – incontrai un assessore provinciale per chiedergli se potevo partecipare ad un gruppo di lavoro organizzato dalla regione Campania per affrontare il tema dei rifiuti e vi sembra che lo avrei potuto mai fare se avessi avuto l’intenzione di rompere? Dobbiamo concludere che proprio per questa sua visione delle cose non ha nemmeno presentato uno straccio di programma amministrativo: per lei le questioni reali non contato, l’unico interesse che sta mostrando è quello di raccontare la favola dell’invasione delle destre; molto più realisticamente gli irpini dovranno scegliersi un presidente della Provincia capace. E già solo per questo la De Simone è fuori gioco”. De Mita si è soffermato sul progetto politico che l’Udc intende sviluppare, evidenziando che l’interesse è quello di recuperare la storia delle comunità, con le persone, le tradizioni e le peculiarità locali. Dopo quindici anni i moderati si ritrovano sotto lo stesso stemma, lo scudocrociato, come dimostrazione di coerenza e di tutela della grande storia democratica italiana. Sulle europee, De Mita si è chiesto quale sia il senso del voto al Pd: “Dicono che i moderati voteranno per loro, ma non sanno nemmeno in quale gruppo dovranno iscriversi. E’ probabile che confluiranno nel gruppo socialista”. All’incontro hanno preso parte anche Gianni Iorio e Giuseppe Solimine.

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