
“La vicenda dell’incendio nella ditta di trasformazione di auto in carri funebri, nel nucleo industriale di Arcella, impone maggiori controlli da parte delle Forze dell’Ordine ed un impegno concreto da parte delle Istituzioni. Il polo industriale in questione è ormai ridotto in condizioni di degrado ambientale e di abbandono e l’Asi, che dovrebbe favorire lo sviluppo economico ed industriale dell’Irpinia, non si è sufficientemente preoccupata di favorire insediamenti realmente produttivi”. Prende posizione la Segreteria politica dell’Udc, che attraverso una nota di Ciro Aquino, torna sul misterioso episodio di cronaca. “In questi anni – si legge ancora – è mancato un disegno strategico, finalizzato a favorire un sistema industriale radicato nel territorio e capace di crescere nel tempo con condizioni costanti di sviluppo. A tutt’oggi mancano servizi e infrastrutture adeguate, nonostante la presenza in zona di una sana managerialità industriale. Inoltre, il piano industriale dell’ASI sta per diventare operativo, senza un’adeguata condivisione di progetto”. Alzare il livello di guardia ed attuare un’adeguata opera di prevenzione e vigilanza. Questo in buona sostanza è quanto viene chiesto da Aquino, soprattutto in considerazione del fatto che: “la matrice dolosa – conclude – non è assolutamente esclusa”.