Giunge anche in Irpinia il tour di Claudio Velardi, assessore al Turismo della Regione Campania. Questa mattina il componente della giunta Bassolino si è intrattenuto con i media e gli operatori del settore turistico nella sala conferenze dell’Hotel De La Ville di Avellino, dove ha potuto rispondere in presa diretta alle domande e alle esigenze di chi fa impresa con il territorio. Nella prima tappa del road map irpino (l’assessore raggiungerà poi il Laceno) Velardi ha esposto quelli che saranno i piani della sua amministrazione da qui ad un anno. Come dichiarato ieri dallo stesso Bassolino, infatti, nel 2009 si andrà al voto. “Una dichiarazione di responsabilità e grandissima serietà morale e istituzionale – dice a riguardo Velardi – che dimostra la correttezza di una persona che non ha esitato ad assumersi tutte le responsabilità”. Un anno di tempo, dunque, per programmare e assestare definitivamente un settore potenzialmente ricchissimo. “Il mio obiettivo – continua l’assessore – è quello di lasciare una programmazione, delle linee guida da seguire per continuare a percorrere un percorso efficiente e ben strutturato”. Se il bandolo della matassa è difficile da trovare nelle altre aree della regione, l’Irpinia, a detta dell’assessore, ha già tutte le carte in regola per uscire vincente da questa scommessa: “Qui c’è già tutto. Il territorio, la civiltà, la storia, l’enogastronomia, la natura sono tutte ricchezze e risorse già presenti, bisogna solo saperle sfruttare nel modo giusto”. Velardi, innamorato e convinto sostenitore del turismo in Irpinia (“ho comprato del terreno a Sorbo Serpico, la mia oasi di pace” confessa) vede proprio nella provincia di Avellino il luogo ideale in cui costituire un luogo di fuga dal caos e dall’alienazione delle aree urbane: “Con 50 minuti di macchina dal centro di Napoli si possono raggiungere posti che, malgrado la relativa vicinanza, sono agli antipodi dagli standard di vita delle grandi metropoli e possono offrire un luogo di riposo e vacanza, per un periodo più o meno lungo, per coloro che cercano una evasione e un luogo dove trascorrere il periodo non lavorativo”. Numerosi gli interventi degli albergatori e degli operatori del settore. Gestori di Alberchi, di ristoranti, proprietari di agriturismi e imprenditori hanno esposto a Velardi i dubbi e le esigenze del settore. Da registrare la querelle tra titolari di albergo e di agriturismi. I primi hanno manifestato la necessità di creare eventi e fenomeni attrattivi per rilanciare il turismo e hanno chiesto una maggiore osservanza delle norme e dei controlli da parte dei secondi; questi ultimi hanno replicato chiedendo una più attenta distribuzione dei fondi. Nella polemica ha cercato di far da mediatore Santino Barile, presidente dell’Ept e ‘padrone di casa’ dell’incontro. “Agriturismi e alberghi sono entrambi una realtà importante e un grande attrattore turismo– ha spiegato – per quel che riguarda gli agriturismi è necessario però capire se collocarli, anche a livello burocratico e istituzionale, nel settore Agricoltura o in quello del Turismo. A tal proposito è necessario sollecitare il dialogo tra le istituzioni e le presenze sul territorio per trovare una via comune che aumenti l’offerta e faccia crescere la domanda”. “In Irpinia si può fare tutto – gli fa eco Velardi – con le giuste normative e i giusti percorsi tutti i tipi di turismo, da quello tradizionale a quello enogastronomico, possono creare ricchezza. Bisogna sfruttare in maniera costruttiva e corretta le immense risorse di un territorio unico e ancora sgombro dai problemi delle altre province per lanciare definitivamente il settore e farlo conoscere anche al di fuori. Solo così porteremo le risorse necessarie per tutti”.
La tappa sull’Altopiano del Laceno
La Road Map è seguita a Bagnoli Irpino, con la visita all’Altopiano del Laceno. All’interno del Col l’assessore regionale Velardi ha incontrato gli operatori turistici della Terminio Cervialto. Tra i presenti anche il presidente della Comunità Montana Di Iorio e naturalmente il presidente dell’Ept Barile che ha evidenziato “le grandi potenzialità dell’area” illustrando come “ l’Altopiano del Laceno rappresent’ per l’Irpinia il vero fiore all’occhiello”. Nicola Di Iorio, invece ha spiegato le finalità del Col Terminio – Cervialto e il valore che la struttura ha acquisito nel tempo, augurandosi che “continui ad essere operativo anche al termine del progetto in virtù della funzione di trait d’union con gli operatori locali”. Apprezzamento per il lavoro svolto dal team del Col è stato espresso dall’assessore Velardi: “Lavorare in questo modo è un buon punto di partenza. Con internet si azzerano le distanze e l’intuizione di Lino Sorrentini è sicuramente lodevole. Oltre a questo lavoro di immagine c’è bisogno di regole, le strutture vanno migliorate, perché il turista è sempre più esigente e deve essere coccolato. Le istituzioni hanno il dovere di creare le condizioni affinché il privato riesca ad investire. Bisogna facilitare il compito agli imprenditori, questo è il metodo corretto. Il futuro – ha concluso l’assessore – è nelle aree interne”.
