Turismo: la Provincia scommette sul ‘Patto di sviluppo’

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Avellino – Turismo e tutela del territorio: l’assessore provinciale al ramo, Eugenio Salvatore, promette tempi stretti per la sottoscrizione di un ‘patto di sviluppo’ che coinvolga istituzioni, enti ed associazioni. Sei mesi (dal rimpasto in Giunta e dall’assegnazione delle nuove deleghe) per selezionare le istanze, razionalizzarle e metterle in rete. L’obiettivo resta uno: creare un ‘filtro’ istituzionale, in questo caso l’Ente Provincia, che ottimizzi e razionalizzi le sollecitazioni provenienti dal territorio per smistarle sottoforma di servizi. “L’idea attorno alla quale ruota l’intero progetto – spiega l’esponente della Giunta De Simone – è strettamente legata al binomio turismo-sviluppo. È il turismo – precisa – l’elemento di crescita economica e produttiva attraverso il quale valorizzare le risorse locali, le potenzialità del territorio irpino e le prestazioni offerte”. Partendo da queste considerazioni, Provincia, Assessorato all’Agricoltura della Regione Campania (Stapa-Cepica), Ept, Camera di Commercio, Unione degli Industriali, Fiavet (Federazione Italiana Associazioni Imprese Viaggi e Turismo) e Unpli Avellino (Unione Nazionale Pro Loco Italiane) hanno sviluppato un accordo di programma finalizzato a ‘ristabilire’ metodi e criteri della ‘nuova’ offerta turistica irpina. “Il 2007 oltre a conclamare la definizione del patto di sviluppo – continua l’assessore Salvatore – sarà l’anno dell’avvio operativo dei servizi turistici sul territorio. Non possiamo beneficiare di finanziamenti se non pianifichiamo le prestazioni di accoglienza, sia sotto l’aspetto della qualità che della recettività, della ristorazione e degli attrattori culturali”. Un’operazione di sano marketing territoriale che vede prevalere una doppia convinzione: ottimizzare le risorse significa valorizzare il contesto; valorizzare il contesto (attraverso la discriminante qualità) significa potenziare la produttività irpina. Nella stessa ottica, prende forma la ‘rete museale’ pensata dall’amministrazione provinciale. Un polo culturale diviso in due sezioni: una virtuale, l’altra operativa. Entrambe connesse ad un unico server rappresentato dal Museo Provinciale, centro di raccolta dati delle attività e dei servizi offerti dai siti archeologici e dai musei sparsi sul territorio provinciale. (di Marianna Morante)

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