Tufo – Grassi: “Dialogo in vista delle prossime elezioni”

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Da Fabio Grassi, segretario locale Pd e sindaco di Tufo riceviamo e pubblichiamo: “Occorre dire in premessa che il presente documento è concordato con la segreteria cittadina e provinciale, e che quale segretario ed estensore materiale, ricoprendo anche la carica di sindaco uscente, ritengo opportuno per evitare strumentalizzazioni e incomprensioni, fare un passo indietro rispetto a eventuali rapporti che ne discenderanno, lasciando gestire la vicenda elettorale prossima ventura alla segreteria cittadina in sinergia con quella provinciale, che farà eventualmente i propri passi con i suoi omologhi. Entrambe le segreterie concordano che le riflessioni di seguito esposte siano rassegnate per le dovute valutazioni all’assemblea degli iscritti. Il primo compito di una forza politica è la responsabilità e sarebbe irresponsabile, qui a Tufo, non rendersi conto di una istanza comune, ed espressa anche in diversi modi, rivolta agli attuali attori della vita amministrativo- politica di una svolta nel senso di una costruzione/ricostruzione di una classe dirigente nuova, dentro al paese stesso, che nasca dalla sua socialità. È opportuno tenerne conto, e non regalare alla non politica e, peggio, all’inutilità forze preziose per tutti, costituendo queste l’unico ricambio generazionale a disposizione nel futuro. Si sente parlare di accordi, di “accorpamenti”, non si sa quanto sia vero e definito, ma non è un processo politico, nel caso, è una decisione che nasce come esterna ai bisogni del paese, purché si vinca. E una volta vinto, al di fuori di un progetto politico, e della visione di quanto chiede il paese tutto sfuma nel personale ammantato di nobili intenzioni. Nessuno è migliore analista di altri ed ecco che l’accordo di cui innanzi, se si fa, viene ammantato e coperto da una indisponibilità del PD e dell’attuale maggioranza a una ricomposizione per la voglia di protagonismo e di leadership. Ma non è la verità dire che il PD non vuole accordi. Quindi v’è la necessità di avvertire le altre forze politiche strutturate, pubblicamente, senza cospirazioni private, che è opportuno, invece, fare un passo indietro tutti e ricavarne un enorme passo avanti. Le forze a Tufo sono diverse considerando tutte le esperienze politiche, i militanti e i voti che di volta in volta si esprimono; soprattutto, sono presenti con SEL e il PD; il PD ritiene di offrire, secondo la dignità dovuta a ciascuno, un dialogo senza alcuna voglia di pregiudiziali, che il paese non comprenderebbe e che sono state la iattura di cui paghiamo tutti prezzo, nella convinzione che è ora che si deve fornire servizio alla costituzione di quella classe dirigente che il paese chiede, non regalandola al nulla, ma supportandola nella crescita e nell’autocoscienza politica, con personale che aiuti tale processo. E’ morale, inoltre, la salvaguardia di nuova futura classe dirigente e di crescita del paese oggi non coinvolgibilie per la possibilità di polarizzazione della proposta politica, e perché questi sanno meglio di altri che non è quel che vuole il paese. Sarebbe un compito di tutti, ma certamente è DNA di forze democratiche e di sinistra, per cui appare giusto offrire pubblicamente una opportunità al paese e alle persone che si riconoscono nel centro sinistra, ma non solo, per mettere al centro i bisogni della comunità ed evitare la polarizzazione di un conflitto inutile e non sentito dai cittadini. Occorre confrontarsi sui temi che riguardano il bene della nostra comunità. Nessuna pregressa amministrazione è scevra da errori, e qualunque sia il giudizio sull’uscente, va visto il futuro e considerato che nell’ultimo periodo sono stati posti in essere progetti già finanziati e altri prossimi al finanziamento, che potrebbero migliorare la vita del paese. Sarebbe un peccato non cogliere quest’occasione di sviluppo, coinvolgendo chi ha volontà di impegnarsi per il bene comune. In ogni caso è questa la strada da percorrere per il PD, senza alcuna paura nemmeno di strane sommatorie elettorali, perché chiudere gli occhi dinanzi alle istanze dei cittadini che chiedono anche coraggio e un nuovo percorso, prima che scorretto, è suicida.

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