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Truffò una famiglia di avellinesi a Villa Borghese: arrestato

Roma – Aveva cercato di vendere ad una facoltosa famiglia di Avellino una palazzina a due passi da Villa Borghese per un valore di oltre 4 milioni di euro. Ma la truffa è durata poco, perché dopo essere stato scoperto è stato condannato a quattro anni e due mesi di reclusione. Non solo. Il truffatore, Gian Vittorio P., di 40 anni, dovrà anche pagare una provvisionale immediatamente esecutiva pari a tre milioni di euro alle parti civili. Una condanna arrivata in seguito alla scelta dell’imputato di essere giudicato con il rito abbreviato dal gup Luciano Imperiali. La truffa sarebbe iniziata nel dicembre del 2007 e andata avanti fino al maggio scorso, quando il falso proprietario della palazzina, che si trova in via Pinciana, ha incassato il denaro dalla famiglia di imprenditori avellinesi. Ma le indagini degli agenti del commissariato Castro Pretorio, diretti da Massimo Improta, hanno fatto finire nei guai l’uomo che si faceva chiamare ‘l’ingegner Bianchi’. Quest’ultimo, inoltre, è coinvolto in un altro procedimento penale, ancora in fase di udienza preliminare. Secondo la ricostruzione dell’accusa, l’uomo e altre sei persone, tra il 1998 e il 2005 avrebbero stangato 32 persone, tra le quali anche il regista Carlo Verdone e sua sorella Silvia, moglie di Christian De Sica, facendogli firmare contratti di vendita fantasma.

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