![]()
Circa 23 i colpi attribuiti alla banda di cui faceva parte anche una donna che svolgeva le funzioni di telefonista. Le truffe sono avvenute in tutta Italia da Napoli a Genova, da Marsala a Reggio Calabria, ma anche a Varese, Como, Milano, Pisa, Avellino, Bolzano, Salerno, Vicenza e Ravenna, oltre che all’estero in Spagna Spagna, Inghilterra, Repubblica Slovacca e Polonia.
Stando alle indagini la banda si collegava alle banche dati informatizzate del settore degli autotrasporti, clonava imprese esistenti riuscendo ad ottenere dalle aziende frodate, commissioni per trasporti di merci che poi sparivano nel nulla. L’ultimo colpo addebitato alla banda sarebbe la maxi truffa di bobine di rame per un valore di 100 mila euro ai danni di un’azienda del ravennate. I denunciati, residenti tra Napoli, Salerno e La Spezia sono chiamati a rispondere a vario titolo del reato di associazione a delinquere finalizzata ai reati di truffa aggravata, ricettazione, sostituzione di persona e uso di atto falso.