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Truffa pass invalidi, la denuncia di Anzalone (Rete difesa civica)

Avellino – Mentre i veri invalidi sono a casa, ignari di tutto e semplici prestanome, i cosiddetti ‘parenti furbetti’ sono in giro a posteggiare le proprie auto utilizzando i loro pass. Regolarmente rilasciati dal comune, questi permessi, una volta scaduti, non vengono più restituiti e sono utilizzati impropriamente per posteggiare gratis e fare la spesa o andare al lavoro, ma da chi disabile non è.
La denuncia arriva da Pasquale Anzalone, responsabile della Rete di difesa civica: “Ma parliamo anche di tagliandi fotocopiati o taroccati. Sono troppi i parenti furbetti che utilizzano questi ‘miseri’ escamotage per avere meno fastidi nel parcheggiare in città. Fatti gravi, causati dalla mancanza di controlli da parte delle autorità preposte”. E si assiste a cose che sfiorano l’inverosimile.
Ultimo episodio, un automobilista che si è presentato con carte false per ottenere il pass per l’invalidità della madre. Peccato che la donna era da poco morta.
“Altro caso da segnalare – continua – è l’uso improprio dello scudetto di Consigliere Comunale di Avellino, che viene posto in vista nell’automobile dopo aver parcheggiato nelle strisce blu, senza ricevere dai vigilini alcuna multa”.
La proposta di Anzalone è quella di ritirare tutti i pass e di consegnarne, agli aventi diritto, uno provvisorio in attesa delle modifiche del parcheggio in città, come da convenzione sottoscritta, dopo aver accertato il possesso dei requisiti. Sarebbero circa 400 le autorizzazioni utilizzate in modo illecito.

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