Truffa del pishing ad un azienda milanese: processo ad Avellino per nove indagati

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Tribunale

AVELLINO- Partira’ il prossimo 14 ottobre il processo nei confronti di nove imputati per truffa in concorso ai danni di un’azienda milanese, accusati di essersi introdotti nell’home banking della stessa nel 2021 disponendo bonifici per svariate migliaia di euro. Quattro dei dieci imputati sono irpini (residenti ad Atripalda, Solofra, Mercogliano e Avellino) difesi dagli avvocati Raffaele Petrillo, Loredana De Risi e Assia Iannaccone. Nei loro confronti la Procura di Milano, il pm Elio Ramondini ha coordinato le indagini, aveva chiesto il rinvio a giudizio. La Quarta Sezione del Tribunale di Milano, dove si era discussa l’udienza in fase predibattimentale, aveva accolto dopo alcune udienze riservate alle questioni preliminari, la questione sollevata dall’avvocato Raffaele Petrillo, in primis sull’incompetenza territoriale, richiesta a cui si erano associati gli altri difensori. Il penalista avellinese aveva messo in risalto come una pronuncia recente della Cassazione abbia individuato, in una analoga fattispecie di truffa con conto corrente attivato per far confluire i soldi del reato, nella sede dove si trova la filiale in cui era stato attivato il conto e non in quella di partenza, il luogo dove veniva commesso il delitto. E quindi, essendo stata attivata in provincia di Avellino, la competenza doveva essere del Tribunale di Avellino. Una eccezione accolta dai giudici. Per questo il Tribunale di Milano si era dichiarato incompetente territorialmente, per cui gli atti sono stati trasferiti alla Procura di Avellino. I magistrati della Procura di Avellino hanno chiesto il giudizio con udienza predibattimentale celebrata davanti al giudice monocratico, che ne ha disposto il rinvio a giudizio.