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L’auto di Izzo è stata ritrovata nei pressi di un Santuario lontano dal centro della cittadina salernitana. Un posto isolato dove, spesso, si appartano le coppiette per godere di un po’ di intimità. Forse anche per questo la vettura del primo cittadino non è stata notata subito da forze dell’ordine e passanti benché fosse parcheggiata lì probabilmente da lunedì mattina. Sul sedile lato passeggero, i carabinieri della caserna di Cava hanno trovato una bottiglia vuota di grappa e alcune scatole di farmaci con delle pillole mancanti: il miscuglio letale con il quale lo stimato medico, con ogni probabilità, ha deciso di abbandonare questo mondo.
Un epilogo che, purtroppo, in tanti si aspettavano, soprattutto considerando un precedente mai del tutto chiarito risalente al giorno di Santo Stefano del 2009, quando si sospettò che avesse tentato di farla finita. E la stessa famiglia del sindaco, allarmata dalla sua scomparsa, si era subito rivolta alla Questura, facendo avviare le inutili ricerche, temendo il peggio e sperando di trovare il proprio congiunto ancora in vita.
Ora spetta al medico legale che si occuperà dell’autopsia chiarire con certezza le cause della morte di Antonio Izzo anche se appare quasi certo che si sia tolto la vita la stessa mattina di lunedì, quando ancora nessuno sospettava che non avrebbe fatto ritorno dalla moglie e dai suoi quattro figli. Nessun lieto fine, dunque. Rotondi, paese che lo ha tanto amato, si ritrova a piangere il suo sindaco e il suo medico. I funerali si svolgeranno il 24 maggio alle ore 15 nella Chiesa Madre di Rotondi.