Troppi debiti: Asa verso il fallimento. Il sindacato accusa

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Ormai ci si avvicina al blocco totale. Non ci sono più risorse economiche e quindi la raccolta rifiuti è seriamente compromessa. È l’annuncio-denuncia del presidente dell’Asa spa di Avellino Angelo Romano e dei dipendenti che questa mattina hanno incontrato i rappresentanti della Prefettura. Il credito vantato dall’Asa ammonta a oltre 6,5 milioni di euro. I maggiori debitori sono il Consorzio Cosmari Av1 guidato da Antonio Guarino, per 3,6 milioni di euro, i Comuni consorziati per altri 2,2 milioni, ed altri debitori per oltre 700mila euro. Insomma, una situazione di passività difficile da sostenere. Il presidente dell’Asa spa preannuncia che se non vi saranno fatti nuovi in termini di rientro finanziario, gli stipendi e le tredicesime dei 260 lavoratori non potranno essere pagati. Mancano, inoltre, carburante e pezzi di ricambio per gli automezzi in manutenzione. “Il quadro è quanto mai preoccupante. – ha spiegato Luigi Casanova della Fit Cisl – Sicuramente, se non rientrano fondi in cassa, ci sono tutte le premesse per arrivare al fallimento della società. Da domani partirà uno sciopero ma noi crediamo fermamente di esser al centro di una diatriba politica tra Asa e Cosmari. È opportuno, quindi, spostare la discussione in altre sedi come Provincia o gli organi di Governo per l’emergenza rifiuti”.

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