Troisi (sel): “Da insegnante per farmi sentire in Parlamento”

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Da Vittoria Troisi, candidata di Sel per le primarie riceviamo e pubblichiamo. “L’attività prima della mia vita è stato l’insegnamento, visto come opportunità per costruire donne e uomini liberi e forniti di spirito critico, appassionati al proprio destino individuale e collettivo. A questa prima passione, naturalmente, si collega la seconda: l’interesse per la narrativa di tradizione orale e il dialetto. Ho insegnato per molti anni in provincia e ho voluto che l’apprendimento della lingua italiana non costasse l’azzeramento della prima lingua dei miei alunni: il dialetto e della cultura che nel dialetto si esprimeva. Anzi ho voluto che loro si strutturassero come cittadini proprio a partire dalla loro cultura di origine. Senza nostalgie, senza folclore ma per fare di ciò consapevolezza critica rispetto alla realtà. Una cultura popolare giocata sul presente. Questa mia necessità-passione si è concretizzata in una collaborazione con il Centro Etnografico Campano con cui ho pubblicato un libro “La montagna di lame – Memoria e soggettività nei racconti tradizionali di una comunità irpina”. Ancora, mi ha portato a svolgere attività di ricerca per il Centro Dorso e a far parte dell’Istituto Linguistico Campano. Una costante della mia vita è stata anche quella di trovare percorsi nuovi, forti che parlassero della politica delle donne. Forte di questa certezza e di questa prospettiva nuova, ho contribuito alla nascita ad Avellino di un CentroDonna che sperimenta cosa possa significare qui ed ora praticare la politica di genere. La differenza espressa dalle donne deve significare mutamenti profondi nello spazio pubblico. Il mondo del lavoro, della Politica devono cambiare facendosi ricchi delle parole e delle priorità espresse dalle donne. Parole quali relazione, condivisione, politica del vivente, fanno bene a tutti. Parole che già circolano nei movimenti di base, dove le donne sono tante e dove contribuiscono con pratiche nuove e partecipate a costruire la democrazia del futuro, intesa sempre più come accoglimento delle differenze, democrazia diretta, reticolo di soggettività. Questa convinzione mi ha portato a scegliere di impegnarmi nei movimenti ambientalisti per difendere la città dall’assalto di cemento senza sviluppo e senza lavoro per i giovani che è stato voluto dall’amministrazione comunale, contro le indicazioni dell’Europa. Ho fatta mia la battaglia per salvaguardare il parco del Fenestrelle, la ricchezza delle sue acque sotterranee, da una strada non prevista dal piano regolatore che ha stravolto le falde e distrutto la possibilità di creare un parco ricco di biodiversità, in città. E poi la battaglia per l’Eliseo, perché sia ultimato e affidato in gestione alle associazioni culturali della città, escludendo operatori economici privati che farebbero solo il proprio interesse, non quella della città. La restituzione alla città dell’Eliseo come primo nucleo di una rinascita della comunità intorno al territorio e alla Cultura, come avviene in Europa, puntando su suoi giovani. Affinché Avellino, in questo, sia capoluogo. Voglio sentirmi tutto questo, in questa campagna elettorale che mi vede candidata al Senato della Repubblica con Sinistra Ecologia e Libertà, voglio sentirmi unita a tutti quelli con cui ho camminato in questi anni, credendo nella forza dello stare insieme, di immaginare il futuro per realizzarlo dal basso. Voglio pensare ad una politica dei partiti che abbia bisogno della politica dei movimenti, cerchi la collaborazione e ascolti le donne e gli uomini che chiedono che la loro vita conti, non sia stritolata da leggi economiche o ignorata da una politica sorda e cieca asserragliata nei fortini/partito. Questa possibilità di esprimere valori nuovi, aperti al futuro, all’ambiente, alle donne, alla cultura, alla società le ho ritrovate in S.E.L. per cui sento la mia candidatura al senato con Sinistra Ecologia e Libertà, corrispondete al mio percorso di donna e di cittadina”.

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