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“A fronte di un provvedimento del Governo – sottolinea Foglia – che non tiene minimamente conto dei diritti sanciti dalla Costituzione e di un Parlamento che non ha inteso recepire emendamenti e ordini del giorno, l’unica strada percorribile è quella del ricorso alla Corte Costituzionale, non avendo altro potere l’Ente Regione per bloccare un provvedimento legislativo che appare, oltre che dannoso per le comunità locali delle aree interne, ingiustificato e ingiustificabile per la presunzione di poter assumere decisioni, in una materia così delicata per l’ambiente ed il territorio, senza tener conto di Enti che, come la Regione, hanno competenze costituzionalmente sancite, per la tutela dei principi fondamentali dei cittadini”.