Triestina in emergenza, l’Avellino cerca il colpo grosso al Rocco

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Dopo le buone cose fatte vedere contro il Livorno, l’Avellino di mister Incocciati mira ad ottenere i primi punti della stagione. I lupi saranno di scena al Nereo Rocco di Trieste per una gara tutt’altro che proibitiva. I biancoverdi affideranno le speranze di successo ai piedi di De Zerbi, considerato dagli addetti ai lavori e non il vero colpo del campionato cadetto. Il ritorno in terra di Irpinia del fantasista ex Napoli ha rigenerato entusiasmo in città. Un arrivo che ha innalzato il tasso tecnico di una squadra giovane, ma che aveva mostrato già delle buone qualità. Si proverà a sbancare lo stadio dei giuliani, dove in cinque precedenti i lupi non sono mai riusciti a vincere. Impresa sfiorata soltanto nella passata stagione con il doppio vantaggio firmato Pellicori-Salgado nella prima frazione di gioco, con Della Rocca e Granoche a riacciuffare il risultato nella ripresa. Le ultime ore di mercato hanno consegnato al tecnico di Fiuggi, oltre al giocatore scuola Milan, il difensore Pecorari, elemento di provata esperienza e vecchio alabardato e il fantasista Pepe e il franco-algerino Mesbah. Gli ultimi due non prenderanno parte all’incontro, il primo per scelta tecnica il secondo perchè infortunato. Un bilancio positivo dopo un lavoro estenuante da parte dello staff societario che mette nelle mani del laziale una squadra omogenea con diverse alternative in ogni ruolo. Si prevede un lupo camaleontico, capace di cambiare a seconda dell’avversario: 4-3-3, 4-4-1-1, 4-4-2. L’arrivo di elementi duttili come De Zerbi, Ciotola, Koman, Stzmari, lo stesso Mesbah permetterà un maggiore numero di varianti. Contro la squadra guidata da Maran, che non sederà in panchina perché squalificato, ci saranno due assenze importanti: Mimmo Di Cecco, vittima di una colica renale e l’ungherese Vasko. Il difensore magiaro è impegnato con la propria nazionale. L’assenza del medianaccio abruzzese costringerà il trainer dei lupi a dover cambiare le carte. Dubbi su Stzmari che con molta probabilità entrerà a gara inoltrata. Le uniche certezze riguardano il modulo e la linea avanzata. 4-4-1-1: con De Zerbi in appoggio a Pellicori. Tante le incognite sono negli altri reparti, sopratutto a centrocampo, dove sono al vaglio alcune ipotesi: la prima prevede Romondini e Dettori al centro con Ciotola a sinistra e De Martino dal lato opposto, la seconda Romondini e De Martino in mezzo con Ciotola dirottato sulla destra e Koman inserito sull’out sinistro. Incertezze che verranno sciolte soltanto all’ultimo momento. Per quanto concerne la linea arretrata confermato Gragnaniello tra i pali, a destra ci sarà Gazzola con Pecorari e Defendi in mezzo, unici dubbi a sinistra con Gaveglia e N’Zè a contendersi una maglia da titolare. Emergenza per i padroni di casa, dove oltre al lungo degente Granoche, non ci saranno nemmeno Eliakwu e Tabbiani, altri due elementi di spessore a disposizione del tecnico trentino. 4-4-2 con Agazzi in porta, Cacciatore, Minelli-Cottafava e Rullo a comporre la linea difensiva. In mediana Testini e Antonelli sugli out esterni ed il tandem Gorgone-Allegretti in mezzo. In avanti al fianco di Della Rocca, Figoli.(di Sabino Giannattasio)

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