
Avellino – A Trieste i Carabinieri hanno sgominato la banda italo-rumena specializzata nella clonazione di carte di credito e di bancomat. Nell’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Trieste e condotta dai Carabinieri del Comando Provinciale di Udine, è stata coinvolta anche Avellino. Nessun provvedimento avrebbe interessato la nostra provincia anche se è stata al centro di accertamenti e di verifiche, a differenza di altre città come Agrigento, Ancona, Bari, Bergamo, Bologna, Brescia, Cremona, Ferrara, Foggia, Firenze, Crotone, Lecco, Lucca, Milano, Modena, Pisa, Reggio Emilia, Roma, Salerno, Torino e Verona: in questi capoluoghi di provincia l’indagine avrebbe ottenuto riscontri positivi con 13 arresti e 108 perquisizioni. L’organizzazione criminale, che operava soprattutto nel Nord e Centro Italia, è accusata di associazione per delinquere finalizzata all’installazione di apparecchiature per l’intercettazione di comunicazione informatiche, ricettazione continuata, prelievo fraudolento e falsificazione. Tra le attività dell’organizzazione anche il reclutamento di donne russe da avviare alla prostituzione nei night club molisani. Secondo l’accusa, fra le tecniche usate dai componenti della banda vi era anche quella di manomettere e modificare gli sportelli automatici e i Pos installati nelle sedi di istituti di credito ed esercizi commerciali. (e.b.)