Tributi Italia: Serino e Atripalda tra i Comuni ‘beffati’

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Avellino – Anche i Comuni irpini di Atripalda e Serino sarebbero nella più ampia cerchia dei circa 480 Comuni italiani che avrebbero appaltato le attività di riscossione dei tributi alla Tributi Italia (e alle altre trasmutanti società riferite sempre alla stessa persona tra cui Pubbliconsult, San Giorgio e Gestor) dell’amministratore delegato Giuseppe Saggese, 52enne ligure, destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti, omesso versamento di ritenute certificate e omesso versamento Iva.

Secondo i pm, Saggese avrebbe messo insieme un complicato sistema di scatole cinesi che gli ha consentito di occultare, senza mai un controllo, i denari provenienti da oltre 400 Comuni italiani, in tutta Italia.

La società di consulenza, registrata come Tributi Italia Spa, operava su centinaia di Comuni in tutta la penisola. Si occupava su incarico del Comune della riscossione delle tasse locali (ICI, TOSAP, ecc). Ma, una volta incassate le somme (al netto di quanto le spettava per l’incarico ricevuto), anzichè riversarle nelle casse dei Comuni le tratteneva sui propri conti.

Tributi Italia è stata per anni uno dei nomi più grossi della riscossione di tributi locali, Ici, Tarsu, Tosap e così via. Centinaia di Comuni avevano affidato a questa società la gestione delle entrate, e nel pacchetto-clienti rientravano anche piccoli Comuni come Atripalda (con cui vi sarebbe un contenzioso di circa 150mila euro per vecchi tributi riscossi dalla Gestor e mai arrivai nelle casse del comune del Sabato) e Serino (anche in questo caso si parla di 200mila euro mancati introiti che il Comune recupererà in sede fallimentare). Tra i Comuni orfani della riscossione, risultava anche Sant’Angelo dei Lombardi.

Ed è così che Saggese, dal 2006 al 2009, ha intascato 20 milioni, senza mai versare le tasse dei Comuni ma dirottandole in altre società. Nei suoi confronti sono stati accertati prelievi bancari anche di 10mila euro al giorno, in contanti. Quindi yacht, aerei privati, autovetture di lusso, soggiorni in località prestigiose, feste mondane.

Oltre a Saggese, arrestate altre quattro persone, mentre altre quattro sono state denunciate a piede libero, tutti amministratori di società collegate con Tributi Italia.

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