Tribunali e Procure senza organico: allarme in Irpinia

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Avellino – Il sistema interno a Tribunali e Procure, e non solo, rischia la paralisi. Il prossimo 30 di gennaio ci sarà l’inaugurazione dell’anno giudiziario presso la corte di Cassazione a Roma, momento per trarre un bilancio delle attività svolte e segnalare le criticità che si registrano ai vari livelli. E, come sempre, sono i numeri a segnalare le maggiori difficoltà. In Irpinia la situazione è davvero stagnante. Al Tribunale di Avellino i fascicoli pendenti sono circa 42mila: 24500 nel settore civile e 17500 in quello penale. Attualmente, al Tribunale mancano cinque magistrati, tra i quali anche il presidente di sezione. Questo significa che la mole di lavoro per ogni singolo magistrato nel 2009 è destinata ad aumentare, con i conseguenti ritardi. La situazione non migliora in Procura. A breve l’ufficio diretto da Mario Aristide Romano perderà due unità. Il sostituto Santoro che ha chiesto il trasferimento e Aquilina Piciocchi che ha richiesto la maternità. Stessa condizione per i ‘Tribunali minori’ di Ariano Irpino e Sant’Angelo dei Lombardi. Il Tribunale del Tricolle conta due magistrati in meno rispetto alla pianta organica mentre la Procura lavora a pieno organico. Preoccupante e particolarmente delicata, invece, è la realtà di Sant’Angelo dei Lombardi dove al Palazzo di giustizia oramai si trattano solo le urgenze visto che mancano la metà dei magistrati. In controtendenza, invece, il lavoro della Procura diretta da Antonio Guerriero risulta essere il più funzionale nonostante abbia a disposizione un solo sostituto.

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