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“A questo proposito – continua l’onorevole De Mita – nelle prossime ore farò pervenire al ministro un dossier relativo allo scenario campano, con particolare riferimento al territorio della provincia di Avellino, al caso di Sala Consilina e a quello segnalato nelle ultime ore dal giudice Cantone relativo al tribunale Napoli Nord, un lavoro di analisi che tenga conto della complessità della questione e di quanto in questi mesi è stato prodotto dagli operatori della giustizia per scongiurare l’entrata in vigore della riforma. La soluzione che il decreto taglia-tribunali individua per l’Irpinia è, a mio avviso, un caso esemplare di come il decreto, nel tentativo di portare a risparmi presunti, introduca surrettiziamente nuovi costi. Il caso irpino può essere così assunto a paradigma dell’inefficacia del provvedimento su di un piano che diventa generale, complessivo, e non localistico”. “Sono certo – conclude l’onorevole De Mita – che da un’esposizione analitica e comparata, laddove il Ministro confermi la sua volontà di apportare correttivi in senso territoriale al provvedimento attraverso un apposito decreto, ci possano essere i margini per raggiungere un risultato diverso. Va detto, però, che la questione non è salvaguardare l’esistente, e quindi trincerarsi in una battaglia di campanile, ma individuare una soluzione che consenta al sistema di raggiungere il più alto grado di efficienza possibile in una logica che sfugga all’approccio ottusamente ragionieristico fin qui utilizzato”.