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Treviso al tappeto: Avellino al comando e il sogno continua

Avellino batte anche Treviso e resta in vetta. Ancora una volta una gara vietata ai deboli di cuore, ancora una volta una gara dal finale palpitante, un finale che ha nuovamente premiato Avellino, nonostante le non perfette condizioni fisiche di Brown. Il folletto biancoverde, dato alla vigilia come sicuro assente, è stato recuperato in extremis e, con Troutman, ha trascinato la Scandone al quarto successo consecutivo. Una vittoria giunta dopo l’over time, acciuffato da Treviso grazie ad una “preghiera” di Hukic da quasi nove metri. Si aprono ora nuovi scenari per l’Air, assolutamente inaspettati ed impronosticabili alla vigilia del campionato, perché i lupi sono primi a punteggio pieno ed hanno finora espresso un basket tanto semplice quanto efficace. Così come auspicato da coach Pancotto, solo grazie al cuore ed all’intensità difensiva potevano arrivare i due punti e così è stato. Unica nota dolente l’infortunio occorso ad Akyol (ancora da valutare i tempi di recupero della frattura al polso sinistro). La maggiore profondità del roster trevigiano, unitamente alle precarie condizioni fisiche del play Usa di coach Pancotto, lasciavano presagire un finale diametralmente opposto per Treviso che ha trovato nel solo Neal, l’unico, costante terminale offensivo.
La cronaca
Brown resta inizialmente in panca. Pancotto preferisce non rischiarlo e lancia nella mischia Porta. Senza il play Usa il gioco in transizione dell’Air perde il suo protagonista principe ed il tecnico di casa è costretto a spostare l’attenzione verso altri aspetti: difesa e circolazione di palla. L’impatto dei biancoverdi di casa è comunque molto positivo. La Benetton soffre la difesa schierata dell’Air e paga sotto canestro i giochi di Troutman. Wallace è battuto sistematicamente in post-basso e regala anche preziosi doppi possessi. La Scandone sembra controllare agevolmente il match (18-11 al 7’) ma l’ingresso in campo di Brown apre paradossalmente il break dei trevigiani. Il beniamino di casa sporca le percentuali dei suoi e Treviso, con Motiejunas ed Hukic rientra in partita (18-17 al 10’). L’emorragia irpina prosegue nel secondo quarto quando sale in cattedra Gary Neal: sette punti in fila del cecchino di Vitucci portano i verdi della marca al massimo vantaggio 23-29 al 17’. L’Air ottiene poco o nulla dai suoi esterni e litiga con il ferro dalla linea dei tre punti: l’unica tripla di Dilewicz è troppo poco per creare problemi ai verdi trevigiani. Nelson non riesce ad esprimersi su i livelli di Roma ma ha comunque il merito di tenere a galla i suoi rispondendo con un break di 7-1. (30-33 al 20’). Neal fa subito il vuoto con due triple consecutive. Treviso non approfitta però del vantaggio accumulato ed Avellino, con un break di 8-2 in chiusura di tempo, riesce a tenere viva l’attenzione sul match (47-51 al 30’). La prima tripla di Lauwers restituisce dopo oltre 20 minuti, l’inerzia nelle mani della Scandone. Quando anche Szweczy si sblocca, i lupi mettono nuovamente il naso avanti (58-57 al 34’). L’equilibrio persiste sino alle battute conclusive, con l’Air però sempre in vantaggio. A venti secondi dal termine, con Avellino sul +1, Neal sbaglia, Szweczyk va in lunetta e mette i liberi del + 3. Sull’azione successiva non arriva il fallo ed Hukic, da quasi metà campo piazza la tripla dell’over time. Nel supplementare, i quattro punti consecutivi di Troutman pesano come macigni e Brown, nonostante i tanti errori dalla lunetta, regala ad Avellino vittoria e primato (finale 82-80).(di M. Roca)

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