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Trevico, week end tra enogastronomia e artigianato

Trevico – Il Comune di Vietri sul Mare, l’Uncem regionale (Unione nazionale comuni ed enti montani), i ceramisti vietresi, la scuola dei ceramisti di Capodimonte, le ceramiche di Calitri e di Ariano Irpino alla manifestazione in programma a Trevico (il comune più alto dell’Irpinia) per oggi e domani. Il Mangiastorie è un evento organizzato dalla Regione Campania e dalla Città della Scienza, che hanno inteso valorizzare alcuni centri di interesse storico e culturale presenti nelle province di Avellino, Benevento e Caserta. Il percorso turistico farà tappa a Trevico questo week-end. “Un evento molto interessante, che proietta la nostra città nel circuito regionale e nazionale – afferma il sindaco Giuseppe Antonio Solimine – e che porterà in Ufita un gran numero di visitatori. La scelta è ricaduta sul comune “tetto dell’Irpinia” perché da noi, proprio in località Sant’Antuono, che è il fulcro della manifestazione, la Regione ha autorizzato la costruzione della stazione enogastronomica, in via di ultimazione”. Il centro storico di Trevico sarà trasformato in una luminosa vetrina, all’interno della quale saranno esposti i prodotti e le risorse locali: gastronomia, enogastronomia, artigianato e tradizioni culturali. In località Sant’Antuono, appunto, è stata attrezzata una struttura mobile che ospiterà una trentina di aziende e realizzato un palco dedicato alla esibizione di gruppi musicali, mentre lungo le vie del centro saranno allestiti vari scorci di vita medievale: decine di figuranti in abiti d’epoca daranno vita a sfilate e rievocazioni storiche legate alle tradizioni locali. Previsti il laboratorio del gusto e visite guidate ai comuni della Baronia. La presenza di associazioni artigiane locali e regionali di pregio rappresenta il segnale di interesse che la manifestazione ha suscitato. Sono in corso i preparativi e non è affatto escluso che il programma possa riservare ulteriori sorprese. L’obiettivo dell’iniziativa è chiaro: valorizzare il più possibile le specificità locali con la speranza che intorno ad esse si possa realizzare un indotto in grado di affrontare l’emergenza sociale ed economica, molto avvertita nella zone interne della Campania. “Altrove, soprattutto nel nord Italia, questo tipo di manifestazione ha dato frutti positivi ed io sono convinto – conclude il primo cittadino Solimine – che noi non siamo secondi a nessuno, sotto qualsiasi profilo, e che, quindi, possiamo sfruttare al meglio quello che abbiamo. Non dobbiamo inventare nulla, ma credere in quello che facciamo”.

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