Trevico – A lanciare l’allarme è il primo cittadino Giuseppe Antonio Solimine che denuncia l’aumento del livello di pericolosità dei movimenti franosi in località Farullo. Uno smottamento, già segnalato all’Autorità di Bacino, che da più di un anno interessa circa un chilometro dell’area a monte del tratto autostradale di Vallesaccarda. Inascoltate, secondo quanto afferma il primo cittadino di Trevico, le richieste di messa in sicurezza della zona inoltrate agli Enti preposti. Un primo intervento, di un importo pari a 30 mila euro, è stato effettuato nel passato dal Genio Civile con un provvedimento di somma urgenza. Ma il costone della montagna continua silenziosamente a franare. “I lavori effettuati hanno evitato grandi disastri. Ma gli interventi tampone non risolvono il problema. Le barriere contro la caduta massi non basteranno ad evitare movimenti franosi più consistenti a ridosso dell’arteria autostradale, proprio nei pressi di due gallerie”. Questa la dura posizione della fascia tricolore, per nulla tranquillizzato dalle condizioni meteorologiche più miti. “In realtà – spiega il sindaco Solimine – l’Amministrazione comunale ha già avviato una politica globale di prevenzione del rischio idrogeologico; resta comunque necessario l’intervento tempestivo degli enti preposti laddove l’azione comunale non basta”. L’obiettivo della squadra comunale è quello di procedere di concerto con le Autorità competenti ad un intervento più globale di risanamento territoriale. In questa direzione si collocherebbero gli interventi di sistemazione idraulico – forestale in località Pisciolo e Passomanno. Stanziati nell’ambito della misura Por 1.3 circa 2 milioni e 500 mila euro per ciascuna opera. Predisposti lavori di regimentazione delle acque e sistemazione dell’alveo fluviale. Già approvati i progetti. A breve, si spera, l’inizio dei lavori. (pat.ra)