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Treni ibridi per riaprire la stazione di Avellino: la proposta del Comune alla Regione

Rimettere in funzione i treni ad Avellino senza attendere la conclusione dei lavori di elettrificazione della linea ferroviaria. È questa la proposta avanzata dall’Amministrazione comunale del capoluogo irpino, rappresentata dal presidente del Consiglio comunale Nicola Giordano, nel corso della Consulta regionale della Mobilità che si è svolta a Napoli alla presenza del vicepresidente della Regione Campania con delega ai Trasporti e alla Mobilità, Mario Casillo, insieme ai rappresentanti di RFI, Ferrovie dello Stato e Trenitalia. L’idea è semplice: utilizzare i treni ibridi, capaci di viaggiare anche sulle tratte non ancora elettrificate, per restituire al territorio un servizio ferroviario sospeso ormai da troppo tempo e ridare vita alla stazione di Borgo Ferrovia, oggi diventata di fatto una stazione fantasma, con i binari vuoti e collegamenti garantiti esclusivamente dagli autobus.

Secondo Giordano, durante il confronto con la Regione è emersa una concreta disponibilità ad affrontare il problema. “C’è stata disponibilità da parte dell’assessore regionale Casillo. Al tavolo erano presenti anche Ferrovie dello Stato, RFI e Trenitalia. La priorità è il ripristino dell’esercizio ferroviario, indipendentemente dai lavori di elettrificazione. Dobbiamo individuare tutti insieme gli interventi che consentano di rimettere in funzione il trasporto ferroviario locale in provincia di Avellino”.

Per il presidente del Consiglio comunale non esiste alcun motivo per attendere il completamento dell’intervento infrastrutturale prima di far ripartire i convogli. “Chiederemo con forza la ripresa delle corse senza attendere la fine dell’elettrificazione. I lavori possono proseguire anche con la linea in esercizio e non è necessario che i treni restino fermi fino alla conclusione dell’intervento”. L’obiettivo è quello di ripristinare innanzitutto alcune corse strategiche, soprattutto verso Benevento e Fisciano, così da garantire agli studenti universitari un collegamento rapido e sostenibile sia all’andata che al ritorno. “Naturalmente – precisa Giordano – sarà necessario definire con precisione orari e numero delle corse”.

Nel corso dell’incontro si è tornato a parlare anche del collegamento tra Avellino e l’Alta Velocità. Sul tavolo è riemersa l’ipotesi della bretella di Codola, un’infrastruttura che potrebbe rappresentare una valida alternativa nel caso in cui il cosiddetto Lotto Zero non dovesse più essere considerato prioritario. “Dalle dichiarazioni dell’assessore Casillo emerge una traccia progettuale molto interessante. La bretella di Codola potrebbe consentire ad Avellino di raggiungere comunque l’obiettivo del collegamento con l’Alta Velocità. Sarebbe un’infrastruttura utile non solo per il nostro territorio, ma anche per RFI, perché rappresenterebbe un’alternativa alla linea principale e si inserirebbe nella prospettiva di una vera metropolitana regionale capace di collegare tutti i capoluoghi campani”.

La soluzione immediata, però, resta quella dei treni ibridi. “Esistono convogli che consentirebbero di ripristinare il servizio in tempi molto rapidi. Per questo motivo non collegherei assolutamente la ripresa dell’esercizio ferroviario alla conclusione dei lavori di elettrificazione”. Parallelamente, il Comune chiederà anche un’accelerazione per l’eliminazione dei passaggi a livello ancora presenti lungo la linea. “Ridurre le interferenze significa aumentare la velocità commerciale dei treni e diminuire i tempi di percorrenza, rendendo il servizio realmente competitivo”.

Giordano ribadisce anche un principio che considera fondamentale per il futuro della mobilità irpina: autobus e treni non devono essere in competizione. “Non possiamo accettare il principio secondo cui, siccome esiste un buon servizio su gomma, allora si può rinunciare al treno. I due sistemi devono convivere. Il servizio ferroviario è stato sospeso perché erano necessari dei lavori infrastrutturali. Una volta eseguiti, quel servizio deve tornare a disposizione della provincia di Avellino, senza compromessi e senza soluzioni alternative”.

I tempi della riattivazione dipenderanno dal contratto di servizio tra Regione Campania e Trenitalia, che dovrà destinare le risorse necessarie al ripristino delle corse. “Sappiamo che il servizio ferroviario ha costi superiori rispetto a quello su gomma, ma questa è una scelta strategica. Il Comune di Avellino, insieme agli altri Comuni del territorio, chiederà pari dignità infrastrutturale. Non vogliamo sottrarre nulla ad altri territori, ma riteniamo che il capoluogo irpino abbia diritto a un collegamento efficiente con l’Alta Velocità. Per noi la priorità è garantire il collegamento con le università di Benevento e Fisciano. In particolare, la direttrice verso Benevento è fondamentale perché permette l’accesso alla rete ferroviaria nazionale e, in prospettiva, anche alla futura stazione Hirpinia dell’Alta Velocità”.

Le dichiarazioni di Nicola Giordano sono state rilasciate a margine della conferenza dei capigruppo che si è svolta nel pomeriggio a Palazzo di Città, nel corso della quale sono state fissate anche le date dei prossimi Consigli comunali, convocati per il 24 luglio e il 4 agosto. La seduta di venerdì rivestirà particolare importanza perché approderanno in Aula le linee programmatiche del sindaco di Avellino, Nello Pizza, primo vero passaggio politico della nuova amministrazione.

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