Per quanto concerne la differenza tra miniera e cava, essa non dipende dalla posizione rispetto alla superficie ma dal materiale di estrazione; vi sono quindi cave a cielo aperto e cave in sottosuolo, così come miniere a cielo aperto e miniere nel sottosuolo. Se l’autorizzazione è stata concessa con riferimento ad un minerale essa risulta ‘viziata’ alla fonte e come tale perde ogni valore agli effetti pratici perché la marna non è un minerale.
Se invece l’autorizzazione è stata rilasciata con riferimento a materiale roccioso – come per correttezza si sarebbe dovuto fare – essa doveva attenersi alle prescrizioni previste per l’apertura delle cave, normative che sono fortemente perentorie in materia di tutela ambientale e conservazione dell’uso del territorio. Tra l’altro esse vietano in maniera risoluta l’utilizzo di fondi agricoli con prodotto Docg, quali sono quelli di località Tremasulo.
In definitiva la legge sulle cave della Regione Campania vieta ogni variazione sull’uso in corso del territorio se si tratta di colture speciali.
Nell’uno e nell’altro caso sarebbe sufficiente, in ultima analisi, una segnalazione al Tar competente per annullare la delibera di concessione”.